“L'Ue come l'Unione sovietica”, polemiche per le parole del ministro degli Esteri britannico

Hunt, considerato tra i possibili successori di Theresa May, ha attaccato duramente Bruxelles per le sue posizioni nei negoziati sulla Brexit. Facendo infuriare anche la Lettonia

Il ministro britannico Jeremy Hunt

Nei confronti del Regno Unito, l'Ue si comporta come l'Unione sovietica: vuole bloccare i cittadini che vogliono andarsene. Stanno suscitando non poche polemiche le parole del ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt, che durante un discorso al Congresso del Partito conservatore ha attaccato duramente Bruxelles per le sue posizioni nel negoziato sulla Brexit.

Il parallelo di Hunt non è piaciuto all'estero come in patria. Peter Ricketts, segretario permanente del Foreign Office dal 2006 a 2010 (la carica di più alto grado in seno al ministero), ha reagito su Twitter, bollando queste dichiarazioni come "stupidità indegne di un ministro degli Esteri britannico". "Qualunque sia la vostra opinione sulla Brexit, è uno scioccante errore di valutazione per il segretario del Foreign Office britannico paragonare l'Unione europea all'Unione sovietica", ha rincarato la dose sullo stesso social network il successore di Lord Ricketts, Simon Fraser. 

Il caso "lettone"

Il Regno Unito deve lasciare l'Unione europea a fine marzo 2019 ma a sei mesi dalla sua uscita i negoziati per un divorzio concordato languono. Durante il suo discorso domenica, Hunt ha parlato di una visita in Lettonia, diventata una "democrazia moderna, membro Nato e Ue", dopo essere diventata indipendente. "Cosa è successo alla fiducia e agli ideali del sogno europeo? L'Ue è destinata a proteggere la libertà. È l'Unione sovietica che impedisce alla gente di andarsene", ha proseguito. E ha avvertito: "Se trasformate il club europeo in un carcere, il desiderio di fuggire non diminuirà ma aumenterà e noi non saremo i soli prigionieri a cercare di scappare". 

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L'ambasciatrice di Lettonia a Londra ha replicato su Twitter che "l'Ue ha garantito prosperità, uguaglianza, crescita e rispetto" al suo Paese mentre i sovietici hanno "distrutto le vite di tre generazioni". Durante il suo discorso Hunt, visto come possibile successore alla premier Theresa May, ha inoltre fatto riferimento a Margaret Thatcher, che rispose con un celebre "no, no e no" alle proposte del presidente della Commissione europea Jacques Delors nel 1990.

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