Brexit, il Regno Unito si prepara a partecipare alle elezioni europee

Lo ha scritto la premier Theresa May in una lettera inviata a Bruxelles per chiedere una proroga fino al 30 giungo. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, vorrebbe invece al Regno Unito 12 mesi extra di permanenza per trovare un accordo

La decisione, se ci sarà, arriverà nella giornata, che si preannuncia lunga, del vertice dei capi di Stato e governo dell'Ue prevista per il 10 aprile. Ma intanto, tra Bruxelles e Londra è cominciato il braccio di ferro sulla nuova data di uscita del Regno Unito: il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, vorrebbe proporre un'estensione "flessibile" di 1 anno, in modo da consentire ai partiti britannici di scongiurare il caos di una Brexit senza accordo. Ma la premier Theresa May ha già fatto sapere, con una richiesta formale, che il suo governo non intende andare oltre il 30 giugno.

Per il momento, la data d'uscita resta il 12 aprile. Entro quel giorno, secondo diversi tecnici e politici Ue, Londra dovrà scegliere una data certa di uscita entro le elezioni europee (con o senza accordo). Oppure, partecipare al voto. Restare oltre il 26 maggio, giorno in cui si chiuderà la tornata elettorale, potrebbe comportare il rischio di una permanenza ulteriore dei britannici nell'Ue, ma senza la presenza di deputati britannici nel Parlamento europeo. E questo potrebbe causare la paralisi dell'attività legislativa dell'Unione.

Come uscire da questa impasse? Per Tusk la soluzione sarebbe una proroga "flessibile" di 12 mesi per la Brexit. Lo rivela una fonte Ue alla Bbc, secondo cui a Londra sarebbe consentito di lasciare l'Unione europea non appena Westminster ratificherà un accordo di divorzio. Tusk "ritiene" che questa proposta "andrebbe bene sia all'Ue che al Regno Unito - sostiene la fonte - perché potenzialmente eviterebbe a Bruxelles di dover affrontare richieste britanniche per più estensioni brevi ogni poche settimane".

Resta pero' irrisolto il nodo delle elezioni. Alcuni Paesi Ue vogliono essere certi di non correre i rischi di cui sopra, e quindi chiedono che Londra partecipi alle elezioni. Ad altri, invece, basterebbe che il governo britannico si impegnasse formalmente a astenersi su alcune decisioni chiave della prossima legislatura come la nomina del presidente della Commissione e degli altri vertici delle istituzioni comunitarie o l'accordo sul bilancio pluriennale 2021-2027.

In tutto questo, la premier May ha ratificato la richiesta di proroga fino al 30 giugno. Il governo britannico, si legge nella lettera inviata proprio a Tusk, punta a una Brexit con accordo entro il 23 maggio in "modo da non partecipare alle elezioni europee". Ma se questo non dovesse essere possibile, Londra "sta portando a termine i preparativi per fissare le elezioni europee". "Non è nell'interesse né del Regno Unito, in quanto Stato membro uscente, né dell'Unione europea nel suo complesso, che la Gran Bretagna tenga elezioni per il Parlamento europeo. Tuttavia, il Regno Unito accetta il punto di vista del Consiglio europeo secondo cui se il Regno Unito dovesse ancora essere uno Stato membro dell'Ue il 23 maggio sarebbe giuridicamente obbligato a tenere le elezioni. Il governo sta pertanto intraprendendo i preparativi legittimi e responsabili per questa contingenza, anche al riferimento del decreto per fissare la data delle elezioni", si legge nella lettera.

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Sul fronte interno al Regno Unito, oggi sono attesi nuovi contatti tra il suo governo  l'opposizione laburista nel tentativo di arrivare a una proposta di compromesso da far votare in Parlamento prima del Vertice Ue della prossima settimana.

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