Con la Brexit Londra istituirà dieci porti franchi, il Labour: "Un favore ai ricchi"

Il progetto del premier Boris Johnson dovrebbe essere operativo dal prossimo anno, in queste zone non ci sarà nessuna tassa sulle merci. Il governo afferma che il piano creerà migliaia di posti di lavoro ma potrebbe favorire il riciclaggio

Foto archivio Ansa

Il Regno Unito potrebbe presto avere fino a 10 porti franchi, in un tentativo di attirare investimenti e capitali ma che potrebbe finire per incoraggiare il riciclaggio di denaro e altri crimini, o comunque avvantaggiare i milionari permettendogli di evadere le imposte.

La promessa di Johnson

L'idea del governo di Londra, che ha avviato una consultazione in materia, era stata annunciata da Boris Johnson durante la sua campagna per diventare leader dei conservatori, e dovrebbe essere messa in campo l'anno prossimo, quando il Paese attuerà in maniera completa la Brexit. Come racconta il Guardian il premier propone di istituire zone, che non devono necessariamente essere situate in un porto ma magari anche in un aeroporto, in cui nessun dazio viene pagato sulle merci fino a quando non entrano nel mercato britannico, il che significa che se la merce venisse riesportata dalla zona non verrebbe pagata alcuna imposta. Altre libertà includerebbero la possibilità di pagate i dazi solo sui beni lavorati ma non su tutte le materie prime che vengono importate nell'area e poi trasformate. Le imprese sarebbero inoltre esentate dal dover compilare dichiarazioni doganali complete sulle merci importate.

L'allarme della Commissione

Per il governo in queste zone si potrebbero creare migliaia di posti di lavoro e molti investimenti, soprattutto in zone al momento in difficoltà. Ma i rischi non sono pochi. In una relazione sul finanziamento illecito dello scorso anno, la Commissione europea ha affermato che i porti franchi potrebbero essere "potenzialmente vulnerabili al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le critiche del Labour

La proposta è stata critica dal Labour. Il Cancelliere dello Scacchiere ombra, John McDonnell, ha affermato che “esistono pochissime prove concrete del fatto che i cosiddetti porti franchi creino posti di lavoro o stimolino la crescita economica, dimostrando che si tratta di un'altra mossa ideologica di un governo di estrema destra”. Per il Labour questo piano rappresenta solo un vantaggio "per i super ricchi, che useranno queste zone per accumulare risorse ed evitare le tasse mentre il resto di noi sente gli effetti di servizi pubblici sottofinanziati”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Ue vara la prima mappa comune del Covid: Italia in codice arancione, rosso per Spagna, Olanda e Francia

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • Addio "lockdown smart", l'Olanda chiude bar, coffeeshop e ristoranti e vieta l'alcool

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento