Brexit, per Strasburgo il futuro rapporto con Londra deve essere un accordo di associazione

Il Parlamento europeo ha approvato la sua posizione che verrà presentata al Vertice Ue della prossima settimana che dovrà discutere del divorzio da Londra

Un accordo di associazione basato sul libero scambio. Questo secondo il Parlamento europeo dovrebbe essere il futuro rapporto tra l'Unione europea e il Regno Unito dopo la Brexit. Lo ha chiesto il Parlamento europeo in una risoluzione approvata a Strasburgo con 544 in favore, 110 voti contrari e 51 astensioni. Per l'Assemblea comunitaria la nuova relazione dovrebbero fondarsi su quattro pilastri: un accordo di libero scambio, rapporti stretti per garantire la sicurezza interna, una cooperazione in materia di politica estera e di difesa e progetti di cooperazione tematica, ad esempio su progetti transfrontalieri di ricerca e innovazione

La risoluzione, redatta dal gruppo direttivo sulla Brexit del Parlamento europeo, guidato dal liberale Guy Verhofstadt, sottolinea l’unicità dell’ecosistema Ue, con le sue norme vincolanti, le sue istituzioni e meccanismi comuni di vigilanza, esecuzione e regolamentazione. Questo vuol dire che anche i Paesi terzi più allineati a una legislazione simile non possono godere dei diritti, dei benefici e dell’accesso al mercato unico nella stessa misura degli Stati membri, e quindi neanche Londra potrà, nonostante sarà un ex membro della famiglia europea dell’Ue.

Per l'Aula qualsiasi quadro di riferimento per le relazioni future dovrebbe inoltre rispettare l’integrità del mercato interno, dell’Unione doganale e delle quattro libertà, senza consentire un approccio settoriale, il cosiddetto “cherry picking”, della legislazione Ue. Dovrebbe inoltre preservare l’indipendenza del processo decisionale e dell’ordinamento giuridico Ue, compreso il ruolo della Corte di giustizia dell’Unione europea.

La risoluzione accoglie con favore la proposta della Commissione sull’accordo di recesso presentata il 28 febbraio e sottolinea l’importanza di garantire un trattamento equo e paritario ai cittadini europei che vivono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che vivono nell’Ue.

La risoluzione infine valuta positivamente la proposta di protocollo della Commissione europea sulla questione irlandese, compresa l’opzione “backstop” delineata nella relazione congiunta di dicembre, che fornisce una soluzione concreta contro qualsiasi irrigidimento delle frontiere e contribuisce a salvaguardare la cooperazione tra parte nord e sud dell’isola, assicurando una sorta di statuto speciale all'Irlanda del nord. Il tema è molto controverso e Bruxelles attende una proposta da parte di Londra.

Questa risoluzione rappresenta il contributo del Parlamento europeo in vista del prossimo Consiglio europeo che la prossima settimana si riunirà proprio per discutere di questo argomento.

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