Brexit, May rilancia: “Adesso la palla nel campo dell'Ue”

La premier britannica davanti alla Camera dei Comuni: "Per una nuova partnership servono capacità di guida e flessibilità, non solo da parte nostra, ma anche da parte dei nostri amici europei". Oggi a Bruxelles, al via il quinto round di negoziati

La premier May con il presidente della Commissione Ue Juncker © European Union , 2016 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Etienne Ansotte

Solo pochi giorni fa, Jean-Claude Juncker aveva smorzato di netto l'entusiamo di coloro (pochi in realtà) che pensavano che dopo il discorso di Firenze di Theresa May si potesse procedere spediti verso una “soft” Brexit, chiudendo in tempi rapidi la prima fase dei negoziati e aprendo le discussioni per i futuri rapporti tra le due sponde della Manica. Ma le parole del presidente della Commissione europea non hanno intaccato, evidentemente, l'ottimismo della premier britannica, che oggi, davanti alla Camera dei Comuni e nel giorno dell'avvio del nuovo round di trattative, ribadirà la sua posizione di apertura al dialogo: Una partnership nuova, profonda e speciale tra un Regno Unito sovrano e una Unione europea forte e di successo è la nostra ambizione e la nostra offerta per i nostri amici europei”, dirà stando alle anticipazioni di Downing Street. Un'offerta non priva di una “stoccata” agli ex partner Ue: perché se Commissione e Parlamento europeo hanno bollato come insufficienti i passi avanti del governo May, la premier ribatte che i progressi da parte di Londra ci sono stati. E che “la palla è adesso nel campo dell'Ue”. 

Leadership e flessibilità

Insomma, al di là dei toni, quello che emerge è che i negoziati non sono di certo su un percorso in discesa. L'Ue chiede più chiarezza sul futuro dei cittadini europei in terra britannica, sui fondi che Londra deve a Bruxelles prima di lasciare l'Unione e su come verrà gestita la frontiera con l'Irlanda. La premier May ne è consapevole, ma è sicura anche di dimostrare che “le Cassandre hanno sbagliato", perché i passi avanti nei negoziati non sono sempre facili, e che si potrà arrivare al miglior accordo possibile per apire una “nuova partnership”. 

Per farlo, argomenta May, serviranno “capacità di guida e flessibilità, non solo da parte nostra, ma anche da parte dei nostri amici, i ventisette Paesi dell'Ue. E mentre noi guardiamo a questa nuova fase, la palla è nel loro campo. Ma io sono ottimista sul fatto che riceveremo una risposta positiva". 

Il quinto round di negoziati

Si vedrà. Oggi, intanto, parte a Bruxelles la quinta tornata di trattative fra i negoziatori del Regno Unito guidati dal ministro per la Brexit, David Davis, e la squadra europea guidata da Michel Barnier. 

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