Brexit, Trump 'abbraccia' Johnson: "È l'uomo giusto, Ue come ceppi alle caviglie"

Il presidente Usa non nasconde il suo appoggio al neo premier. Che assicura i suoi cittadini su un eventuale 'no deal' con Bruxelles: "Regno Unito premiato dal mercato americano"

Il premier brirannico Boris Johnson e il presidente Usa Donald Trump al G7 di Biarritz, in Francia

Il gioco che Boris Johnson avrebbe intrapreso una volta premier del Regno Unito era noto a tutti, almeno a Bruxelles: alzare il livello di scontro con l'Unione europea, minacciando il 'no deal', e rassicurare i suoi concittadini sugli inevitabili contraccolpi di una 'hard Brexit' presentando le "enormi opportunità" che si apriranno con il mercato americano. Ecco perché l'enfasi con cui il presidente Usa Donald Trump ha accolto il neo leader britannico a margine del G7 di Biarritz, in Francia, non ha stupito nessuno: per il magnate americano, la Brexit è un modo per indebolire l'Ue. E più dura sarà, più vantaggi ne deriveranno per Washington. Per Londra, invece, tutto è da vedere.

Finora, come dicevamo, siamo nel campo delle promesse: Trump ha assicurato che ci sarà un "grande accordo commerciale, più grande di quanto abbiamo mai avuto con il Regno Unito". E grazie alla Brexit, ha aggiunto, Londra perderà "i ceppi intorno alle caviglie". Prima dei suoi colloqui con il presidente degli Stati Uniti, Johnson aveva parlato di "enormi opportunità per il Regno Unito di essere premiato dal mercato americano". "Intendiamo cogliere queste opportunità, ma chiederemo ai nostri amici americani di scendere a compromessi e di aprire il loro approccio, perché attualmente ci sono troppe restrizioni", ha aggiunto.

Forte dell'asse con Trump, Johnson, durante il G7 in Francia, è tornato a chiedere all'Unione europea di "sbarazzarsi" del backstop sull'Irlanda, ossia delle clausole di salvaguardia contenute nell'accordo sottoscritto da chi lo ha preceduto a Downing street, l'ex premier Theresa May. Clausole che di fatto lascerebbero un pezzo del Regno Unito (l'Irlanda del Nord) all'interno dell'Ue (almeno per quanto riguarda la libera circolazione di persone e merci). 

La richiesta di Johnson, pero', è stata già bocciata da Bruxelles, ma anche da Parigi e Berlino (seppur con diverse sfumature). Lui assicura di non volere una Brexit senza accordo e su queste parole l'Ue spera di aprire uno spiraglio di trattativa per evitare il caos fra poco più di 2 mesi, ossia dopo il 31 ottobre, data ultima della Brexit. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si è detto "disposto ad ascoltare idee che siano operative, realistiche e accettabili per tutti gli Stati membri dell'Ue, compresa l'Irlanda, se e quando il governo del Regno Unito sarà pronto. L'unica cosa su cui non collaborerò è un no deal".

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