Eurodeputato gay lascia il Brexit Party di Farage: “Sono omofobi”

Stedman-Bryce contro la decisione del partito di candidare un politico che ha affermato di essere in “guerra” con gay e lesbiche: “Tradimento della comunità Lgbt e di chi combatte l'odio”

Era il solo eurodeputato del Brexit Party proveniente dalla Scozia, nonché omosessuale dichiarato, il che metteva al riparo il partito di Nigel Farage da accuse di razzismo o intolleranza.

Nessun compromesso

Ma adesso Louis Stedman-Bryce ha deciso di lasciare la formazione euroscettica accusandola proprio di omofobia. "Mi rattrista lasciare il Brexit Party. Non potrò scendere a compromessi sui miei valori personali, ma continuerò a rappresentare la Scozia al Parlamento europeo", ha scritto su Twitter come commento a un video in cui spiega le sue ragioni.

La difesa della collega accusata di omofobia

Lo scorso giugno era sceso in campo per difendere la sua collega di partito, Ann Widdecombe, dopo che lei, donna fortemente religiosa, aveva parlato di possibili “cure scientifiche” contro l'omosessualità. “I suoi commenti non hanno nulla a che fare con l'omofobia, ma riguardano la compassione e la preoccupazione per coloro che si trovano in conflitto interno, che sono preoccupati e turbati. La sua fede è ben nota, così come il fatto che questioni come queste sono questioni morali e come tali non un aspetto della politica del nostro partito", aveva detto allora.

Tradimento della comunità Lgbt

Ma a fargli cambiare idea adesso è stata la scoperta che Victor Farrell, uno dei candidati selezionati dal Brexit Party per le elezioni del prossimo 12 dicembre, aveva postato su Facebook messaggi in cui affermava di essere in “guerra” con gay e lesbiche, e che si era lasciato andare ad affermazioni controverse sui musulmani. Stedman-Bryce ha spiegato nel video che la decisione del partito "non solo è un tradimento della comunità Lgbt, ma anche un tradimento per chi crede che tali punti di vista divisivi e di odio non abbiano posto nella nostra società". Il partito ha promesso di non sostenere più Farrell, ma sulle schede elettorali il suo nome non potrà essere ritirato.

Lo scontro anche sulla Brexit

L'eurodeputato e imprenditore scozzese si era già scontrato in passato con Farage, ma questa volta per la scelta del leader di ritirare i candidati della formazione euroscettica dai collegi già in mano ai Tory, per non creare problemi al partito del premier Boris Johnson. “Quasi un quarto di milione di persone in Scozia hanno votato per farsi rappresentare al Parlamento europeo dal Brexit party e per garantire che la Scozia avesse una voce nel dibattito sulla Brexit. Ma sfortunatamente il partito ha ripetutamente fallito nel mantenere le sue promesse”, ha affermato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Naufragio fece 1000 morti, Corte Ue: “Italia risarcisca”

  • Nuovi diesel sotto accusa: “Inquinano fino a 1000 volte quanto dichiarato dai test ufficiali”

  • “Vietata la bandiera italiana al Parlamento europeo”, la Lega attacca Sassoli

  • Smog, Italia è il secondo Paese Ue più inquinato dopo la Romania

  • Aereo abbattuto a Teheran per errore, sei i precedenti dal 1973

  • "Proteggere le giovani donne dall'immigrazione": Austria verso stop a velo nelle scuole

Torna su
EuropaToday è in caricamento