Suona l'inno europeo, Farage e i deputati del Brexit party si voltano di spalle

E' successo durante la cerimonia di insediamento del Parlamento a Strasburgo. Altri esponenti del fronte euroscettico hanno invece deciso di restare seduti

Si sono alzati in piedi durante l'inno europeo, cosi' come da tradizione. Ma lo hanno fatto voltando le spalle al bancone della presidenza e ai musicisti che stavano suonando. Autori del gesto gli eurodeputati del Brexit party, il nuovo partito di Nigel Farage.

L'episodio è avvenuto durante la cerimonia d'insediamento della nuova Eurocamera a Strasburgo. "Benvenuti al Parlamento europeo, la casa della democrazia l'unica istituzione europea eletta dai cittadini. Benvenuti, ciascun deputato rappresenta i suoi cittadini, buon lavoro ai neo eletti", ha esordito Antonio Tajani, presidente dell'Aula fino all'elezione del suo successore attesa per mercoledì. A quel punto, Tajani ha lasciato la parola alla musica, all'Inno alla gioia, l'inno europeo. Ma quando i musicisti erano sul punto di suonare, diversi eurodeputati sono rimasti seduti. "Alzarsi in piedi è una questione di rispetto, non significa condividere l'Ue, anche quando si ascolta l'inno di un altro Paese ci si alza in piedi", ha detto Tajani riscuotendo un applauso da parte dell'Aula. 

Ma il monito è servito a poco. Alcuni esponenti di Identità e democrazia, il gruppo parlamentare della Lega, sono rimasti seduti. Mentre i deputati del Brexit party hanno pensato bene di fare un gesto ancora più eclatante, voltando le spalle all'emiciclo. Lo stesso gesto fu compiuto dai deputati dell'Ukip, il vecchio partito di Farage, all'inaugurazione della scorsa legislatura.

"Tristezza ma anche maleducazione", è stato il commento dell'eurodeputato Pd Carlo Calenda: "Il fatto che non siano in grado neanche di rispettare un inno che è quello europeo e di girarsi mentre lo suonano è una dimostrazione che la più antica democrazia del mondo sta vivendo un periodo di crisi molto profonda, anche nelle maniere, che era una cosa su cui gli inglesi erano univocamente fermi", ha aggiunto.

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Critico anche l'eurodeputato del M5s Dino Giarrusso, il cui partito è stato alleato di Farage nella scorsa legislatura: "Quella scena mi è sembrata poco rispettosa per le istituzioni. Non è il massimo vedere qualcuno che, quando il presidente chiede di alzarsi in piedi nel momento in cui si stava per eseguire l'inno europeo, volta le spalle", ha detto. "Ognuno è responsabile di quello che fa - ha aggiunto Giarrusso -, ma penso che sia più giusto criticare le scelte dell'Ue da dentro come noi abbiamo sempre fatto, cercando di ottenere di più per l'Italia, piuttosto che girarsi dall'altra parte". 

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