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L'aeroporto di Heathrow - foto Ansa EPA/ANDY RAIN

L'aeroporto di Heathrow - foto Ansa EPA/ANDY RAIN

Prime conseguenze della Brexit sui viaggi, britannici respinti alla frontiera in Spagna e Olanda

L'associazione British in Europe denuncia il caos spostamenti e problemi in diverse nazioni. In quanto non più appartenente all'Ue i cittadini del Regno Unito vengono trattati come tutti gli altri extracomunitari a cui è vietato, se non per motivazioni urgenti, l'ingresso a causa della pandemia

Le conseguenze della Brexit si fanno sentire, con i viaggi per i britannici che stanno diventando più difficili a causa della pandemia e di questioni burocratiche legate all'abbandono dell'Unione europea da parte del Regno Unito. E così diversi viaggiatori si sono visti rifiutare il permesso di ingresso sia in Spagna che in Olanda.

Il problema coi documenti

I primi, almeno una decina, sono degli espatriati che vivono nel Paese iberico ma che sono stati fermati all'aeroporto di Heathrow dove gli addetti ai controlli della British Airways e della Iberia gli hanno impedito di salire sul loro volo diretto a Madrid, affermando che i documenti di residenza non erano più validi dopo la Brexit. Il problema è nato perché la Spagna ha lanciato un nuovo sistema chiamato TIE per registrare i residenti stranieri permanenti. Ma visto l'alto numero di richieste alcune non sono state completate in tempo. Per questo il ministero spagnolo degli Affari esteri ha affermato che il vecchio "certificato verde" concesso ai cittadini dell'Ue deve essere considerato ancora valido per i britannici fino al 19 gennaio, per permettergli così di viaggiare con le nuove restrizioni sanitarie in vigore che si applicano ai Paesi extracomunitari, e il regno Unito adesso è un Paese terzo quindi extracomunitario.

Bloccati in aeroporto

"Stiamo tornando a casa. La Spagna è la nostra casa, e mio marito ha urgente bisogno di cure mediche, stiamo finendo le compresse, quindi dobbiamo tornare a casa", ha raccontato a Sky la 69enne Patricia Moody, una dei passeggeri a cui è stato impedito di imbarcarsi. "Siamo stati in contatto con la compagnia aerea, abbiamo fatto il test Covid, siamo stati in Hotel in attesa del responso per 24 ore ma niente", ha lamentato la donna, spiegando anche che i due hanno provato anche ad acquistare un altro biglietto, a costi altissimi, ma anche il secondo volo gli ha rifiutato l'imbarco.

Viaggi non essenziali in Olanda

Problemi simili si sono verificati in Olanda dove dall'inizio dell'anno almeno altri dieci britannici sono stati bloccati all'ingresso della nazione e respinti perché non viaggiavano per motivi essenziali, e non essendo più europei questo per loro è vietato a causa delle regole sugli spostamenti legate alla pandemia. "Avevano tutti un test PCR negativo, ma avevano dimenticato la regola di base, che hanno bisogno di avere un motivo urgente per venire, come lavoro o gravi problemi familiari", ha dichiarato alla tv pubblica Nos il portavoce della polizia di frontiera Robert van Kapel, ricordando che "le persone provenienti da paesi sicuri possono passare, ma il Regno Unito non è certamente un Paese sicuro in questo momento".

Quattro Paesi coi confini aperti

Al momento solo quattro Stati consentono gli ingressi dalla Gran Bretagna: Grecia, Slovenia, Estonia e Lituania, tutti gli altri impongono almeno l'obbligo di quarantena all'arrivo."Alcuni di loro volevano visitare Amsterdam e un uomo voleva volare in Spagna via Amsterdam per insegnare ai suoi figli a sciare", ha detto Van Kapel. L'anno scorso la polizia di frontiera ha impedito a 1.900 persone di entrare nei Paesi Bassi, la maggior parte delle quali sono state bloccate all'aeroporto di Schiphol. Di questi, circa 900 sono stati banditi a causa dei regolamenti sul coronavirus.

Il caos viaggi

L'associazione dei Britannici in Europa in una nota ha denunciato la situazione di caos nei viaggi che si è creata dall'inizio della Brexit. I cittadini del Regno Unito in tutta l'Ue avrebbero incontrato difficoltà nei movimenti con appunto divieti di ingresso o con l'apposizione di timbri sul passaporto e altri, seppur più leggeri, inconvenienti. La maggior parte dei problemi riguardano la Spagna, ma molti sono sorti anche all'ingresso in Francia, Germania, Italia e Svezia, ha spiegato l'associazione.

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