Brexit, la beffa del passaporto: il Regno Unito ritorna al colore blu ma a produrlo è un'impresa europea

I promotori dell'uscita dall'Ue lo avevano elevato a simbolo della perdita sovranità nazionale e cosi', una volta vinto il referendum, il governo ha deciso di eliminare il bordeaux del documento comunitario, ristabilendo il vecchio modello. Peccato che i soldi delle ristampe andranno a imprese e lavoratori olandesi e francesi

Certo il Regno Unito sta per lasciare l'Unione europea, ma nel futuro dei cittadini resterà comunque un pezzetto di Europa, almeno per quelli che decideranno di viaggiare in giro per il mondo. La notizia non piacerà ai fautori del Britain First ma a quanto pare il nuovo passaporto dei cittadini britannici non sarà prodotto da un'azienda dell'isola, ma da un'impresa franco-olandese. Il documento, che al momento è bordeaux e standardizzato in tutti i Paesi comunitari, dovrà tornare al vecchio blu del periodo pre comunitario. Cambiare il colore è considerato da alcuni brexitersun potente simbolo della sovranità restaurata della Gran Bretagna. Ma gli stessi brexiters non saranno forse felici di sapere che il passaporto non sarà prodotto dalla ditta britannica che produce l'attuale versione bordeaux, ma a quanto pare il contratto verrà assegnato a una ditta franco-olandese.

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Secondo quanto racconta il Guardian la ditta britannica De La Rue ha perso il contratto per produrli e a vincere la gara d'appalto da 490 milioni di sterline è stata la Gemalto, che è quotata nelle borse francesi e olandesi. Parlando al programma Today della BBC Radio 4 l'amministratore delegato di De La Rue, Martin Sutherland, ha sfidato il primo ministro o il segretario di stato a "venire nella mia fabbrica e spiegare alla mia forza lavoro perché pensano che sia una decisione sensata appaltare all'estero la produzione di un'icona britannica ".

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Ad attaccare il governo è stato anche il parlamentare laburista John Spellar che ha lamentato che "nessun altro paese dell'Ue si comporta in questo modo", sostenendo che altri "sostengono la propria industria" . Il ministero dell'Interno ha detto mercoledì sera che non è stata presa alcuna decisione definitiva su dove verranno stampati i nuovi passaporti. Un portavoce ha dichiarato: "Stiamo conducendo una competizione leale e aperta per garantire che il nuovo contratto offra un prodotto di alta qualità e sicuro e offra il miglior rapporto qualità-prezzo per i clienti”. E se il miglior prezzo si trova nell'Ue, beh in quel caso viva l'Unione.

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