Brexit, intesa ancora lontana. Ue: “Prepararsi a scenario di non accordo”

Alla vigilia del summit europeo, le posizioni tra Londra e Bruxelles restano ancora distanti. Il confine irlandese è il nodo centrale ancora da sciogliere

Alla vigilia del summit Ue, la Brexit resta ancora un nodo tutto da sciogliere. Bruxelles ha ribadito che gli Stati membri devono “prepararsi” a uno scenario senza accordo con il Regno Unito. Mentre la premier britannica Theresa May lancerà in occasione del vertice un estremo appello ai leader europei affinché ammorbidiscano le loro posizioni.

Il nodo irlandese

Il problema, pero', più che a Bruxelles sta nell'Irlanda del Nord, dove il partito Dup, pedina fondamentale del governo May, minaccia di abbandonare la maggioranza se non sarà garantito al Paese lo stesso trattamento post-Brexit del resto del Regno. L'oggetto del contendere è il confine all'interno dell'isola irlandese tra l'area amministrata da Dublino, e quindi che resterà all'interno dell'Ue, e quella governata da Belfast. 

Londra e Bruxelles hanno finora proposto soluzioni inconciliabili per evitare la reintroduzione dei controlli doganali su quella frontiera, il cosiddetto "hard border". Si tratta di un obiettivo che tutti dicono di voler raggiungere, perché infatti un "hard border" rischierebbe di mandare in pezzi il processo di pace tra cattolici e protestanti in Ulster dopo decenni di guerra civile. 

Per May "accordo fattibile"

In un tesissimo discorso tenuto ieri alla Camera dei comuni, May ha esposto ufficialmente le ragioni di questa situazione di stallo, ha ammesso che la Commissione europea ha respinto la proposta britannica su questa sensibilissima materia e ha denunciato che Bruxelles insiste per una soluzione che di fatto separerebbe l'Irlanda del Nord dal resto del Regno Unito. 

May ha ribadito che tale possibilità è chiaramente inaccettabile da parte del suo governo. Al contempo, la premier britannica ha fatto del suo meglio per tenere vive le speranze di un accordo sulla Brexit tra Regno Unito e Ue. In particolare, May ha sottolineato che molti progressi sono stati fatti nelle trattative su altri punti-chiave della Brexit e si è detta convinta che il negoziato possa riprendere, invitando i leader europei a non affondare un "fattibile accordo". 

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Ma Bruxelles non sembra voler fare passi indietro sulla questione. La Commissione europea ha già avviato lo studio delle misure da adottare nel caso di “hard Brexit”, ossia l'ipotesi che la Brexit entri in vigore a marzo 2019 senza un accordo tra Regno Unito e Ue. Ma “questo non significa che non dobbiamo fare ogni sforzo per raggiungere" un'intesa, precisa una fonte Ue all'Agi. 

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