Lunedì, 21 Giugno 2021
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Boato scuote Parigi, ma era caccia che aveva infranto muro del suono

Il velivolo della polizia era stato autorizzato a 'usare l'acceleratore' per raggiungere un aereo di linea che aveva perso il contatto con le torri di controllo. Per fortuna, tanta paura, ma nessun danno a persone o cose

Ai  più era sembrata un'esplosione, simile a quella di un ordigno con una grande carica. "Un suono quasi sordo, improvviso e brevissimo, avvertito come un forte boato, pochi minuti prima di mezzogiorno", racconta l'Agi. E per una città come Parigi, che ancora porta le ferite degli attacchi terroristici da Charlie Hebdo al Bataclan, il pensiero è andato subito a un possibile attentato. Per fortuna, questa volta, si è trattato di un aereo militare di ultima generazione, un caccia capace di infrangere il muro del suono. Da qui, il forte boato che aveva provocato persino l'interruzione di un match di tennis al Roland Garros tra Dominik Koepfer e Stanislas Wawrinka. 

Secondo quanto riferito da fonti ufficiali, il caccia era stato autorizzato a intervenire dai vertici delle Forze aeree per prestare assistenza a un aeromobile che aveva perso il contatto con la torre di controllo. Il Rafale della Polizia del cielo coinvolto nella missione di intercettamento ha infranto il muro del suono, autorizzato alle 11.52 a passare in modo supersonico Mach 1 da chi coordinava l'operazione, ovvero a superare la velocità di 1224 km/orari, quello che e' accaduto quattro minuti dopo, nei pressi di Creteil, all'Est della Capitale.

Il caccia, spiega sempre l'Agi, "si trovava allora a un'altitudine di 10 km sopra i cieli di Parigi, pertanto rispettava le regole vigenti". Nonostante questo, la paura tra i cittadini è stata tanta e giustificabile. Alcuni residenti a Orly hanno riferito al quotidiano Le Parisien che le finestre di casa si sono bruscamente aperte al momento della deflagrazione, facendo temere un'esplosione nel vicino aeroporto. Pochi minuti dopo su Twitter la prefettura di polizia ha rassicurato la popolazione, spiegando il perché del misterioso boato, invitando i parigini alla calma e a non intasare le linee telefoniche per richiedere l'intervento dei soccorsi. "E' nel contesto di una missione di intercettazione che l'aereo ha infranto il muro del suono", ha twittato la ministra delle Forze armate, Florence Parly. L'aereo intercettato, per fortuna, ha ripreso il contatto con i controllori di volo.

Nel febbraio 2019 in circostanze simili un caccia aveva scatenato scene di panico quando aveva infranto il muro del suono sopra la città di Compiegne, causando un'esplosione che fece saltare le porte di numerose abitazioni. Il comando della Difesa aerea e delle operazioni aeree (Cdaoa) ha confermato che l'anno scorso l'Aviazione francese ha registrato 450 situazioni anomale nei suoi cieli, di cui 210 hanno richiesto un apposito intervento di caccia ed elicotteri. 

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