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Foto dal profilo Twitter @itvnews

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“Black Lives Matter abbatte le statue? Sono come i talebani”, e la radio caccia Farage

Il leader del Brexit Party aveva commentato i fatti di Bristol, dove il monumento al commerciante di schiavi Edward Colston è stato abbattuto e gettato nelle acque portuali. Gli altri speaker dell’emittente festeggiano: “Ci siamo ripresi la nostra stazione”

Chiude i battenti la trasmissione radiofonica del leader britannico anti-Ue Nigel Farage dopo che l’esponente del Brexit Party ha paragonato l’abbattimento della statua di un mercante di schiavi del 17mo secolo alle azioni terroristiche dei talebani. Durante le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter nella città di Bristol, il monumento di Edward Colston è stato infatti abbattuto, trascinato in porto e gettato in acqua. 

La reazione di Farage

L’azione di protesta ha infiammato il dibattito su altri monumenti ed edifici in onore di personaggi storici legati ai momenti meno gloriosi del passato coloniale britannico. Farage - già leader del partito Ukip durante la campagna referendarie sull’Ue del 2016 - ha reagito con un paragone tra i manifestanti e i talebani che fecero esplodere le antiche statue di Buddha in Afghanistan nel 2001. “I talebani adorano far saltare in aria e distruggere monumenti storici di epoche diverse con i quali non sono d’accordo", ha detto l’ex eurodeputato durante un’intervista alla televisione britannica ITV.

La sospetta conclusione del contratto

“Quello che abbiamo visto nel fine settimana è stato l'esempio più spaventoso della legge della folla”, ha aggiunto. A stretto giro la radio Lbc ha comunicato su Twitter che il contratto di Nigel Farage sarebbe scaduto molto presto e, “a seguito di discussioni con lui, Nigel si dimette da Lbc con effetto immediato. Ringraziamo Nigel per l'enorme contributo che ha dato a Lbc gli facciamo tanti auguri”. Ma il politico non ha commentato la notizia, alimentando interrogativi sulla fine consensuale o meno del rapporto di lavoro. 

A confermare le voci di un allontanamento dell’emittente dovuto alle dichiarazioni su Black Lives Matter è stato il radio presentatore James O’Brien, che ha twittato con gioia: “Ci siamo ripresi la nostra stazione”.

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