Sabato, 24 Luglio 2021
Attualità

Una coppia di immigrati turchi dietro il vaccino che potrebbe debellare il Covid-19

Si chiamano Ugur Sahin e Oezlem Tuereci, marito e moglie. E guidano la BioNTech, la società che insieme alla Pzifer ha creato il farmaco che sembra finora il più promettente per fermare la pandemia. Ecco la loro storia che dalla Turchia porta a un laboratorio di Magonza

Ugur Sahin e Oezlem Tuereci della BioNTech

Si chiamano Ugur Sahin e Oezlem Tuereci, sono marito e moglie, entrambi turchi trapiantati da anni in Germania. E potrebbero passare alla Storia per aver realizzato il vaccino che ha sconfitto la pandemia del Covid-19. Sono loro, infatti, le due anime di BioNTech, la società farmaceutica tedesca che insieme all'americana Pfizer ha messo a punto il farmaco che, stando all'annuncio fatto in queste ore, avrebbe un'efficacia pari al 90% dei pazienti.

Una storia di immigrazione di successo

La loro vicenda personale è balzata alle cronache in questi mesi di frenetica competizione tra ricercatori di tutto il mondo per ottenere in tempi record la cura al coronavirus. Una storia, la loro, di immigrazione di successo. Sahin, figlio di immigrati arrivato in Germania con la madre all'età di quattro anni, oggi è nella lista dei 100 tedeschi più ricchi del Paese. A detta della Welt am Sonntag, occupa il 93esimo posto insieme alla moglie Oezlem, che pure siede nel consiglio d'amministrazione della BioNTech, con un patrimonio di 2,4 miliardi di euro.

Sahin è anche professore di oncologia sperimentale all'Università di Magonza, racconta l'Agi, "si presenta preferibilmente in camicia e jeans, ma non rinuncia mai al suo amuleto turco che 'allontana gli sguardi cattivi'. Lui e sua madre arrivarono nel 1969 in Germania, dove il padre lavorava alla fabbrica della Ford di Colonia: ma il piccolo Ugur sa già che da grande la sua professione sarà la medicina. Prima lavora alla clinica universitaria della città renana, poi a Homburg, dove conosce la sua futura sposa, Oezlem". "Sono due persone di incredibile intelligenza e di idee visionarie", racconta il presidente della società Mig Ag, che ha investito in diversi fondi della BioNTech: "Si completano in modo straordinario, quando si tratta di assicurarsi che ogni dettaglio e' al suo posto"

Narrano, peraltro, che la passione per la medicina sia tale che anche la mattina del loro matrimonio i due fossero ancora al lavoro in laboratorio, e li' sono tornati dopo la cerimonia. Fondarono la loro prima azienda, Ganymed, nel 2001, che 15 anni dopo venne acquisita dal colosso giapponese Astella per 1,28 miliardi di euro, grazie allo sviluppo delle innovative terapie contro il cancro fondate sugli anticorpi. La BioNTech Sahin la fonda nel 2009, con Tuereci che subito occupa il posto di chief medical officer. Il loro obiettivo: riuscire a scovare la terapia specifica per ogni singolo paziente oncologico.

Dal cancro al Covid

La terapia sviluppata sembra dare buoni frutti, tanto che nel dicembre 2019 la Banca europea per gli investimenti stanzia 50 milioni di euro per sostenere la loro ricerca. Poche settimane dopo, però, Sahin legge il primo rapporto scientifico sull'esplosione del virus a Wuhan e capisce che di lì a poco sarebbe scoppiata una pandemia. Decide così di affiancare alla ricerca sul cancro quella sul nuovo coronavirus, puntando da subito su una terapia fondata sull'Rna messaggero: una tecnologia del tutto nuova in quanto a vaccini. Ad aprile, è tutto già pronto per il primo test, che di fatto rappresenta il primo test del genere in Europa. A giugno, la Bei stanzia 100 milioni per promuovere la ricerca di BioNTech e due mesi dopo la Commissione europea firma un pre-accordo per acquistare 200 milioni di dosi (oggi salite a 300 milioni).

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una coppia di immigrati turchi dietro il vaccino che potrebbe debellare il Covid-19

Today è in caricamento