Martedì, 22 Giugno 2021
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Il binomio Lega-M5s "destabilizzante per l'Eurozona", "potrebbe fare esplodere l'Ue come la conosciamo". E Farage esulta

Dal Financial Times a Politico, passando per il Telegraph, è allarme per il possibile governo Salvini-Di Maio. Giudizio diametralmente opposto per il leader della Brexit, nonché alleato di Grillo a Bruxelles: "E' il miglior scenario possibile"

Uno "scenario da incubo" per funzionari Ue e investitori internazionali per il Telegraph. Un governo "destabilizzante per l'Eurozona"  secondo il Financial Times. Mentre Politico lancia l'allarme: "Potrebbe far esplodere l'Europa cosi' come la conosciamo". Sulla stampa europea, il possibile governo tra la Lega e il Movimento 5 stelle lascia non poche perplessità, a voler usare un eufemismo. Una preoccupazione forte che riflette quella che, stando ad analisti e commentatori, stanno vivendo in queste ore le cancellerie dei principali paesi Ue e la stessa Bruxelles. Fuori dal coro, il leader dell'Ukip e della Brexit, Nigel Farage, per il quale li duo Salvini-Di Maio "è senza dubbio il miglior scenario possibile". 

Un test per l'armonia dell'Ue

"I partiti populisti vicini a formare un'alleanza", è il titolo dell'articolo che apre la seconda pagina del Financial Times. L'articolo racconta l'avvicinamento tra i due partiti, e sottolinea come sia "considerato il risultato più destabilizzante per l'Eurozona, perché entrambi hanno attaccato le regole Ue di bilancio, la regolamentazione bancaria, gli accordi commerciali e le sanzioni contro la Russia". L'analisi espande questa tesi, argomentando sulle conseguenze di un governo giallo-verde: "Il duo anti-establishment testerà l'armonia della Ue", annuncia il titolo. E passa in rassegna tutti i temi controversi che, fin dalla campagna elettorale, hanno messo le due forze in rotta di collisione con la Ue. Dalle regole di bilancio che entrambi hanno annunciato di voler "sfidare" (anche se oggi i M5s hanno messo in guardia la Lega sullo sforamento del deficit), alla regolamentazione bancaria - in particolare il 'bail in' che non vogliono più applicare, dalla politica migratoria su cui intendono intervenire pesantemente, alla politica estera su cui "c'è poco dubbio" che porterà l'Italia "lontana da Bruxelles e Washington e più vicina alle posizioni di Mosca".  

Il primo esecutivo anti-sistema

I populisti di destra e di sinistra si preparano a prendere il potere in Italia ed a formare il primo esecutivo "anti-sistema" in un grande paese dell'Europa Occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale: il quotidiano conservatore britannico "The Telegraph" da' notizia delle trattative in corso tra il Movimento 5 stelle (M5s) e la Lega sostenendo che esse prefigurano uno "scenario da incubo" temuto in egual misura dagli investitori internazionali e dai funzionari Ue di Bruxelles; secondo l'autorevole opinionista del quotidiano Ambrose Evans-Pritchard, l'eventuale governo M5s-Lega in Italia, che tuttavia potrebbe ancora fallire all'ultimo momento, provochera' in Europa un inevitabile inasprimento della resistenza della Germania a qualsiasi forma di unione fiscale o di condivisione del debito pubblico ed affossera' il piano proposto dal presidente francese Emmanuel Macron per un bilancio comune dell'eurozona, lasciando l'unione monetaria in una posizione praticamente impossibile da difendere nella incombente congiuntura globale

La "strana coppia" 

Anche Politico solleva preoccupazione. Per Ryan Heat, "un governo dei 5 stelle (anti-establishment, nella stenografia dei media) e della Lega (estrema destra, idem) insieme, o in qualche modo da soli, non ha precedenti. Mai prima d'ora, in nessuno dei sei paesi fondatori dell'Ue, e ancor meno in una delle sue principali potenze, le parti profondamente scettiche nei confronti dell'Unione hanno preso le redini del potere. Se ciò accadesse, le conseguenze per l'Italia e l'Ue potrebbero essere avvertite per mesi e anni a venire". Per il giornalista di punta di Politico, "il risultato elettorale a sorpresa che ha messo da parte i partiti più tradizionali di sinistra e destra italiani e catapultato questa strana coppia sotto i riflettori sta sconvolgendo la politica europea in modi inaspettati". E conclude con un avvertimento: "L'Italia può ancora far saltare in aria l'Ue come la conosciamo".

Farage esulta

Se in tanti esprimono preoccupazione, dall'altro lato c'è chi esulta, come Nigel Farage: un governo Lega-M5S "è senza dubbio il miglior scenario possibile, sono veramente felice per le notizie che mi arrivano dall'Italia". In un'intervista a La Stampa, l'ex leader dell'Ukip, che a Bruxelles condivide il gruppo europarlamentare con il M5s, è convinto che "il nuovo governo agirà per difendere gli interessi nazionali", sottolineando che "la gente ha votato M5s e Lega perche' vuole il cambiamento" e "l'euro non e' stato una cosa positiva per voi". Quanto all'ammorbidimento della linea da parte dei vertici dei 5Stelle, Farage ricorda "dichiarazioni di Beppe Grillo sempre marcatamente euroscettiche".

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