“Bimbi abusati e violentati ora vivono per strada in Grecia e in Italia”. Minori non accompagnati, l'Unicef lancia l'allarme 

In circa 2.000 non hanno una struttura né un'assistenza adeguate. Molti dormono all'addiaccio, come i 200 di Ventimiglia, dove il sindaco Pd ha ceduto alle proteste dei cittadini chiudendo un centro d'accoglienza gestito dalla Chiesa

Un centro per migranti dell'UNHCR in Grecia / © European Union 2015 - Souce : EP

Circa 1.800 bambini non accompagnati dei 3mila arrivati finora in Grecia è priva di “riparo e assistenza adeguati”, senza un letto né un bagno. Molti di loro sono costretti a vivere per strada. E lo stesso accade a Ventimiglia, al confine italiano con la Francia, dove circa 200 minori senza genitori o famigliari si trovano a vivere all'addiaccio dopo la decisione del sindaco del Pd Enrico Ioculano di far sgomberare un centro per migranti gestito dai volontari della locale parrocchia. A denunciare la situazione di emergenza è un dossier dell'Unicef

La situazione

Dai dati del dossier emerge innanzitutto che le due rotte di migranti, quella balcanica e quella centro-mediterranea, continuano a essere battute: tra gennaio e settembre, sono stati circa 140mila i rifugiati e i migranti arrivati in Europa attraverso Italia, Grecia, Spagna e Bulgaria. Di questi, circa 23mila sono bambini. 

I nuovi arrivi hanno avuto un forte impatto soprattutto sulle isole greche, anche a seguito della riduzione di flussi in Italia dopo l'accordo con la Libia. Secondo l'Unicef, nei tre mesi estivi, la Grecia ha visto arrrivare 10.500 migranti (di cui 4.239 bambini). Per effetto di questo boom di arrivi, alcuni centri di accoglienza per minori non accompagnati stanno ospitando il doppio del numero previsto, compromettendo sicurezza e benessere dei bambini. Dei circa 3mile presenti in tutta la Grecia, 1.800 vivono all'addiaccio o in centri che di fatto sono delle carceri. In particolare, l'Unicef segnala i rischi per questi bambini abbandonati, che sono particolarmente vulnerabili durante la notte, senza le adeguate salvaguardie.

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Il caso di Ventimiglia

L'Unicef segnala anche il caso di Ventimiglia, dove circa 200 minori non accompagnati non hanno una struttura dove venire accolti, a causa delle decisione del sindaco di chiudere un centro gestito dalla Chiesa per le proteste di alcuni cittadini. Il report dell'agenzia Onu non manca di criticare l'accordo sottoscritto dall'Italia con la Libia, paese in cui non vi sono adeguate garanzie di tutela per i migranti in generale. “Quattro bambini su cinque – si legge nel report – hanno subito abusi durante il tragitto dal loro paese verso l'Europa. Quasi tutti, hanno detto che la parte più traumatizzante del loro viaggio è stata in Libia”. 

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