Bilancio Ue, l’Eurocamera blocca i negoziati e accusa i Governi nazionali

I leader dei gruppi parlamentari europei congelano il dossier sul quadro finanziario pluriennale puntando il dito contro il Consiglio. Il Parlamento chiede 1,3% del Reddito nazionale lordo, ma la ‘generosità’ degli Stati si ferma all’1,07%

Foto di Fred MARVAUX © European Union 2019 - Source : EP

Il complesso meccanismo decisionale europeo è andato oggi in cortocircuito sul bilancio in preparazione per il settennio 2021-2027. Per il cosiddetto quadro finanziario pluriennale (Qfp) il Parlamento europeo aveva chiesto agli Stati membri di stanziare l’1,3% del proprio Reddito nazionale lordo, ovvero del Pil al netto dei flussi di denaro tra diversi Paesi. Il Consiglio Ue, espressione dei Governi nazionali, ha fatto una controproposta al ribasso, garantendo uno stanziamento pari all’1,07% del bilancio degli Stati. La difficile mediazione ai tavoli di confronto di Bruxelles è saltata in tarda mattinata, quando il Parlamento europeo ha fatto sapere di aver bloccato “gran parte dei negoziati sul Qfp con il Consiglio”. 

Pe: "Il fallimento del Consiglio"

La decisione è stata presa “a seguito del fallimento del Consiglio nel compiere progressi sulla sua proposta di Qfp 2021-2027”, come si legge nella nota stizzita dell’Eurocamera. Si rende noto che “i leader dei gruppi politici” oltre ad aver congelato i tavoli di confronto, “hanno anche sospeso i colloqui su accordi temporanei o parziali”, sottolineando che “nulla è concordato fino a quando non sarà tutto concordato”. 

Aspettative dei cittadini

Insomma, niente divisioni del testo in capitoli per evitare il vicolo cieco nei negoziati. Il Parlamento intende trattare il dossier nella sua interezza per non trovarsi costretto ad accettare compromessi al ribasso, dettati dall’agenda di marcia. “I Governi nazionali - prosegue il comunicato - danno costantemente all'Ue nuovi compiti e nuove responsabilità, dalla gestione delle frontiere alla lotta ai cambiamenti climatici”. I parlamentari europei si aspettano quindi “un bilancio Ue in grado di rispondere alle richieste degli europei”, scrive il presidente David Sassoli

Dubbi sull'attuazione del Green Deal

Sassoli fa anche riferimento al Green Deal presentato dalla Commissione Ue, “un programma ambizioso”, si legge nella nota. “Ma non saremo in grado di realizzare questo obiettivo se non avremo un bilancio Ue adeguatamente finanziato” commenta l’esponente del Partito democratico.

Lo stallo istituzionale

“Siamo molto delusi dalla mancanza di urgenza da parte dei Governi nazionali” ha aggiunto Sassoli, avvertendo infine che “finché non ci saranno progressi da parte del Consiglio, non potremo continuare questi colloqui”. 

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