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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Come delle agenzie di viaggio stanno portando i migranti in Europa

In Bielorussia, Russia e Turchia alcune imprese offrono pacchetti tra i 12 e i 15mila euro che includono visto, volo e ingresso nell'Ue

Visto, volo e trasporto via terra una volta in Europa: è questo il pacchetto proposto ai migranti da alcune agenzie di viaggio bielorusse. Il costo? Tra i 12 e i 15mila euro. Da alcuni mesi, migliaia di migranti (provenienti da Iran, Iraq, Siria, Afghanistan, Africa o Asia), incoraggiati dal regime del presidente Alexander Lukashenko, cercano di attraversare illegalmente le frontiere di Polonia, Lituania e Lettonia per entrare nell'Unione europea. Il mese scorso oltre 11mila persone hanno tentato di entrare irregolarmente in territorio polacco passando dalla Bielorussia.

Le agenzie

La maggior parte dei viaggiatori sono originari dell'Iraq, in quanto le rotte hanno tre principali città di partenza: Irbil, Shiladze e Sulaymaniyah, tutte situate nel Kurdistan iracheno, ma vi sono anche molti siriani, congolesi e camerunensi. Nel mese di ottobre poi c'è stato anche un notevole aumento dei voli diretti a Minsk da Beirut in Libano, Damasco in Siria e Amman in Giordania, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri tedesco.

Ufficialmente è l'ambasciata bielorussa a Irbil, la capitale del Kurdistan iracheno, a gestire i visti ma un agente di viaggio a Baghdad, che non ha voluto rivelare il suo nome o quello della sua agenzia, ha rivelato all'emittente tedesca Dw che l'ambasciata ha "esternalizzato le richieste di visto a diverse agenzie di viaggio", compresa la sua. Ha poi spiegato di aver smesso di farlo perché "sta diventando troppo losco e non voglio mettere in pericolo i miei affari. Ma prima ci volevano da cinque giorni a due settimane per ottenere i visti".

Questo business sarebbe iniziato la scorsa primavera e un agente di viaggio ha detto a Reuters di aver già venduto 200 pacchetti. Secondo un giornalista locale, 400 persone sono partite nell'ultimo anno dalla sola città di Shiladze. "Molti dei miei parenti e amici sono partiti in questo modo. Molti altri vogliono fare lo stesso", ha detto a Reuters Abdullah Omar, un barbiere di 38 anni di Shiladze. "Le persone hanno venduto le loro case o le loro auto per permetterselo". I viaggiatori, che usano i loro passaporti e volano su voli commerciali regolari, riferiscono di essere stati informati che l'ingresso in Europa è legale se hanno un visto bielorusso, riporta il Telegraph

Il bisogno di lavoratori

Secondo quanto riportato dall'emittente indipendente bielorussa Belsat.eu ben 12 agenzie di viaggio dell'ex-Paese sovietico hanno ricevuto la stessa "tacita" approvazione per organizzare i visti per gli stranieri. Alcune di queste erano state precedentemente inserite in una lista nera, ma poi sono ricomparse nella lista delle aziende approvate.

La problematica si estende oltre la Bielorussia stessa e l'Iraq. Queste tratte vengono addirittura sponsorizzate su piattaforme come YouTube, dove per esempio una società russa chiamata Made in Russia24, invita gli iracheni e i siriani che vogliono entrare nel territorio bielorusso a rivolgersi a loro in quanto gli accessi al Paese con procedura standard sono stati bloccati e ora per poter entrare hanno bisogno di un "visto adesivo"  che gli iracheni, sostiene la compagnia, possono assicurarsi solo attraverso l'ambasciata bielorussa ad Ankara.

VIP Grub, un servizio di passaporti e visti a Istanbul, sostiene di portare persone in Europa attraverso "modi convenzionali" poiché l'Ue ha bisogno di lavoratori stranieri. Parole che in qualche modo trovano riscontro nelle recenti dichiarazioni della commissaria Ue Ylva Johansson, che ha puntato il dito contro il lavoro nero in Europa quale fattore di attrazione dei migranti irregolari, sostenendo che vi siano legami accertati tra i trafficanti e alcune imprese Ue. 

Aerei a noleggio

Sempre VIP Grub, in un post su Facebook, che ora è stato rimosso, aveva scritto: "Le compagnie aeree europee hanno bisogno di 1,2 milioni di rifugiati. Cogliete l'opportunità. Pagaci dopo l'arrivo". Il bisogno di rifugiati da parte delle compagnie aeree si riferirebbe al fatto che alcune di queste aziende registrate nell'Ue starebbero noleggiando i loro aerei alla Belavia, la compagnia di bandiera bielorussa, che li prenderebbe proprio per far fronte alle richieste di viaggio in aumento. Bruxelles sta cercando un modo per sanzionare queste compagnie, ma le aziende irlandesi, che gestiscono più della metà degli aerei noleggiati nel mondo e che continuano a noleggiare aerei alla Belavia, sostengono di essere contrattualmente obbligate a farlo. Il ministro degli Esteri irlandese, Simon Coveney, ha detto di sostenere le sanzioni, ma solo quelle che riguardano i futuri contratti di leasing, non quelli attuali.

Qatar Airways e Turkish Airlines stanno tentando di arginare il problema effettuando procedure di screening molto più severe, ma nonostante questo risulta difficile sapere chi realmente vuole arrivare in Bielorussia e chi la utilizzerà come base per tentare di entrare in Europa."Molti iracheni viaggiano ogni giorno verso la Turchia e Dubai. È impossibile separare quelli che vogliono raggiungere la Bielorussia da quelli che non lo fanno", sottolinea l'agente di viaggio di Baghdad.

L'ingresso in Europa

Una volta arrivati a Minsk, i migranti vengono caricati su dei furgoni Mercedes neri e accompagnati in albergo. Prima di procedere verso l'Europa i rifugiati passano alcuni giorni nella capitale dove fanno scorta di tende economiche, sacchi a pelo, vestiti invernali, stivali di gomma e guanti. Dopo il passaggio a Minsk i viaggiatori vengono condotti al confine con Polonia, Lituania o Lettonia, dove tentano di attraversare la frontiera a piedi, a volte scortati dalle guardie bielorusse. A molti di loro viene detto che, una volta superato il confine, saranno portatati in Francia o Germania, ma la realtà è che la maggior parte di queste persone finisce nei campi di detenzione.

La Polonia sta cercando di dissuadere i migranti dal tentare di superare la frontiera, inviando messaggi a coloro che si trovano nella zona di confine inviando loro sms che recitano "Il confine polacco è sigillato. Torna a Minsk! Le autorità bielorusse ti hanno mentito. Non prendere nessuna pillola o medicina che ti è stata data dai soldati bielorussi". Il messaggio rimanda a un link dove viene loro spiegato che "attraversare il confine illegalmente e distruggere le misure di sicurezza del confine può comportare il carcere".

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Foto: The Telegraph

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