Venerdì, 30 Luglio 2021
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Biden seduce l'Europa: intesa su dazi, acciaio e web tax in cambio della rottura con la Cina

La Casa Bianca apre al dialogo su tutti i dossier che avevano visto l’Ue in contrasto con Trump. Ma il presidente Usa ha preteso da Bruxelles una chiara scelta di campo

Il presidente Usa, Joe Biden. Copyright: European Union

Più vicini agli Usa, più distanti dalla Cina. I due giorni di Joe Biden a Bruxelles hanno consacrato il nuovo assetto geopolitico dell’Unione europea, la quale sembra essersi fatta convincere dalle buone intenzioni dell’attuale presidente degli Stati Uniti. In particolare, nei rapporti con l'Ue "ho un punto di vista molto diverso da quello del mio predecessore”, ha garantito Biden davanti alle telecamere mentre si trovava in compagnia della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Il vertice tra i tre presidenti ha poi confermato le più rosee aspettative, con la sospensione di cinque anni dei dazi reciproci imposti sull’onda lunga della disputa Airbus-Boeing, ma anche con la promessa di trovare presto la quadra sulla tassa ai giganti del Web e sul mercato dell’acciaio e dell’alluminio. La ‘nuova’ Casa Bianca si è dimostrata nei fatti più disponibile a collaborare con Bruxelles, ma ha chiesto alle istituzioni Ue una chiara scelta di campo. 

Un modello da replicare in chiave anti-cinese

In materia di aviazione, ad esempio, Usa e Ue “lavoreranno insieme per sfidare e contrastare le pratiche contrarie alle regole di mercato della Cina” con una serie di contromisure “che riflettano i nostri standard per una concorrenza leale”, si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca dopo l’incontro. Quella di oggi sui dazi, secondo Washington, è da considerarsi tutt’altro che un’intesa fine a se stessa. Anzi, “l'accordo di oggi rappresenta un modello che gli Stati Uniti possono sviluppare per altre sfide poste dalla Cina”, hanno annunciato i funzionari dell'amministrazione americana. 

Aggiornare le regole

Gli Stati Uniti e l'Ue sono la casa di “780 milioni di persone che condividono i valori democratici e le più grandi relazioni economiche del mondo”, ci tengono a precisare gli statunitensi. “Insieme, abbiamo scritto le regole della strada basate su valori democratici, concorrenza leale e trasparenza dopo la Seconda guerra mondiale e dobbiamo lavorare insieme per aggiornare queste regole”, è l’auspicio condiviso da Bruxelles e Washington. 

La minaccia

Di qui la scelta di “promuovere condizioni di parità, superare differenze di vecchia data e affrontare sfide comuni, comprese le nostre preoccupazioni condivise per le pratiche economiche sleali e coercitive della Cina”, si legge in un altro passaggio del documento Usa che sintetizza l’incontro. Parole che testimoniano come il convitato di pietra rappresentato da Pechino sia al centro dell’azione dei leader europei e nordamericani anche all’indomani del vertice Nato che ha segnato un netto cambio di passo nei rapporti con il gigante asiatico. Considerato non più un semplice avversario, ma ormai elevato a livello di minaccia per la stabilità.

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