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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Guerra Russia-Ucraina

Ecco tutti i beni di lusso europei che i russi non potranno più acquistare

Le nuove sanzioni Ue includono lo stop all’export delle bottiglie di vino che costano oltre 300 euro e delle auto da almeno 50 mila euro

Musicisti, amanti del cibo e del vino di lusso, ma anche delle macchine costose e delle motociclette. Queste sono le categorie di russi che dovranno fare i conti con il nuovo pacchetto di sanzioni dell’Ue, il quarto approvato dall’inizio della guerra, che mira non solo a danneggiare l’economia di Mosca, come già fatto dalle precedenti sanzioni, ma anche a ‘svegliare’ i ceti più abbienti della Russia di Vladimir Putin. 

Oltre a nuove restrizioni alle importazioni di materiali siderurgici e un divieto delle società Ue di rating di avere a che fare con le aziende russe, Bruxelles stavolta ha infatti inserito nel pacchetto anche una serie di divieti all’export europeo verso la Russia che andranno, senza ombra di dubbio, a danneggiare le aziende europee. Tuttavia tali misure, a detta delle istituzioni Ue, impediranno l’accesso ai beni di lusso made in Europe da parte degli oligarchi e dell’alta borghesia russa. Un chiaro tentativo di sganciare le classi dirigenti dalla macchina del consenso di Putin.

Nello specifico, il blocco all’export di lusso andrà a colpire una serie di prodotti che non potranno essere esportati in Russia “nella misura in cui il loro valore sia superiore a 300 euro per articolo”. Tra i beni ‘banditi’ ci sono: il caviale, i tartufi, i vini, i cavalli purosangue, i sigari, i profumi, gli prodotti di bellezza, l’intera pelletteria (dalle pellicce alle borse), articoli di abbigliamento, tappeti e arazzi, perle e pietre preziose, vasellame di porcellana e tanti altre categorie di prodotti.

Nell’elenco delle nuove sanzioni sono finite anche le auto di lusso, ovvero quelle di valore superiore ai 50 mila euro, con la sola esclusione delle ambulanze, e le motociclette che costano dai 5 mila euro in su. Lo stop ai veicoli di valore superiore ai 50 mila euro si applicherà anche alle barche e agli aerei. Stop anche alll’export di dispositivi elettronici per uso domestico (come ventilatori, congelatori e stampanti) di valore superiore ai 750 euro.

Tra i beni che le aziende dell’Ue non potranno più esportare verso la Russia ci sono anche gli “strumenti musicali di valore superiore ai 1.500 euro” e gli apparecchi di registrazione audio e/o video, cineprese e proiettori dal valore superiore ai mille euro.

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