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Petra de Sutter. Foto: commons.wikimedia.org

Petra de Sutter. Foto: commons.wikimedia.org

La prima ministra transessuale in Europa nominata nel nuovo governo belga

Nell'Ue cade un altro tabù. Petra De Sutter è la nuova vicepremier responsabile per la Funzione pubblica. L’esponente dei Verdi è una stimata ginecologa che si batte per i diritti civili

A oltre 500 giorni dalle elezioni, la classe politica belga è riuscita a formare una nuova maggioranza di Governo e una squadra di ministri che ha già sostituito l’esecutivo di minoranza trovatosi costretto a gestire la difficile crisi del Covid. Il nuovo Consiglio del ministri belga mette insieme dieci uomini e dieci donne, provenienti tutti da partiti che si sono classificati dal terzo posto in giù alle elezioni di fine maggio 2019. Di fatto, si tratta di un Governo-cordone sanitario che esclude i nazionalisti fiamminghi dell’N-Va e l’estrema destra del Vlaams Belang. E che rompe un tabù storico sull’uguaglianza di genere. 

Tra le ministre spicca il nome di Petra De Sutter, prima donna trans a occupare un incarico di governo. De Sutter è di certo la più nota, ma non l’unica, politica transgender belga. Nel nuovo Governo ricoprirà l’incarico di vicepremier e responsabile per la Funzione pubblica e le partecipazioni statali. 

Esponente dei Verdi fiamminghi, De Sutter ha 57 anni ed è già stata eurodeputata e senatrice belga. È una stimata ginecologa esperta in materia di fertilità e da oltre 10 anni dirige il dipartimento di medicina riproduttiva dell'Ospedale universitario di Ghent. In varie interviste ha sostenuto che la sua preoccupazione per gli effetti dannosi sulla salute di tutti i tipi di sostanze l’ha spinta a entrare in politica.

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