"Vivaldi" mette fine alla crisi politica in Belgio: nuovo governo dopo 16 mesi dalle elezioni

‘Le Quattro Stagioni’ del compositore italiano ispirano l’alleanza multicolore di socialisti, liberali, verdi e democratici cristiani. Esclusi l’estrema destra e i nazionalisti fiamminghi, nonostante l'affermazione alla urne del 2019

Il nuovo primo ministro belga Alexander De Croo. Photo By EU2017EE Estonian Presidency (commons.wikimedia.org)

A quasi 500 giorni dalla elezioni parlamentari sette partiti politici belgi hanno concordato di formare un nuovo Governo di coalizione, che prenderà il posto dell’esecutivo di minoranza che finora ha gestito l’intera crisi del coronavirus. La cosiddetta coalizione Vivaldi, in onore di “Le Quattro Stagioni” del compositore italiano, riunisce liberali, socialisti e verdi delle due parti linguistiche e i cristiano-democratici fiamminghi. Il liberale Alexander De Croo è stato scelto come primo ministro e nella giornata di oggi presterà giuramento.

“Il Governo federale è stato formato”, ha annunciato De Croo in conferenza stampa, assieme al socialista vallone Paul Magnette. I due politici hanno promesso di riconquistare la fiducia dei cittadini, stanchi dei litigi fra partiti politici, che non sono cessati nemmeno durante il pieno della crisi del coronavirus. “Il nostro Paese ha bisogno di serenità e rispetto. Non abbiamo sempre mostrato il buon esempio”, ha ammesso Magnette. “I grandi ostacoli politici sono alle spalle e sono felice che siamo stati in grado di creare un programma con sette partner”, ha detto il negoziatore democristiano Servais Verherstraeten.

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Il partito nazionalista fiammingo N-Va, che ha ottenuto la quota maggiore di voti nel 2019 con il 16%, è stato escluso dalla nuova coalizione. Tagliata fuori anche l'estrema destra del Vlaams Belang, che ha ottenuto il 12% alle ultime elezioni. Il Governo uscente di minoranza è attualmente guidato da Sophie Wilmes, prima donna a ricoprire questo ruolo, alla quale è spettato il difficile compito di guidare il Paese nel picco della crisi sanitaria. Alla testa di una coalizione che controlla solo 38 dei 150 seggi del parlamento, Wilmes aveva preso lo scorso ottobre il posto del primo ministro ad interim uscente Charles Michel, diventato presidente del Consiglio europeo. E ieri De Croo ha scherzato per la sua “prima gaffe”, dopo aver parlato di “Sophie Michel”. Ora toccherà a lui continuare la lotta contro il coronavirus - proprio oggi è stata superata la soglia dei 10mila morti - rilanciare l'economia e creare un clima di maggior coesione fra fiamminghi e valloni.

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