In Belgio si potrà registrare all'anagrafe un "bambino senza vita" dopo 140 giorni di gravidanza

In caso di aborto sarà possibile dare un nome e dopo 180 giorni anche un cognome al proprio figlio. Il governo: "Agli occhi di molti genitori sono bambini a tutti gli effetti". L'opposizione: "Bene ma non diventi riconoscimento giuridico"

Il Belgio si appresta a dare la possibilità alle coppie che perdono un bambino dopo almeno 140 giorni di gravidanza di registrarlo comunque all'anagrafe. Secondo il progetto di legge voluto dal ministro della Giustizia Koen Geens i genitori potranno, su base volontaria, registrare i loro “bambini senza vita” e anche “dare un nome al loro figlio” scrivendono nello stato civile. Al momento è previsto un obbligo di dichiarare un aborto a partire dai 180 giorni dalla fecondazione mentre con la nuova legge dopo questo periodo si potrà anche dare anche il cognome al proprio figlio. La dichiarazione non avrà conseguenze legali ma sarà soprattutto un modo da parte dello Stato di riconoscere il dolore di una coppia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Agli occhi di molti genitori, il loro bambino senza vita è davvero un bambino, come tutti gli altri”, e queste persone “chiedono quindi di essere in grado di dare a questo bambino un posto nella loro vita registrandolo nella banca dati degli archivi dello stato civile e avendo la possibilità di dare loro un nome o cognome”, ha spiegato Geens. Anche l'opposizione ha dato il benvenuto alla nuova legge, ma puntualizzando che deve restare facoltativa per non mettere in pericolo il diritto all'aborto. “Abbiamo insistito che la legge non debba portare al riconoscimento di una personalità giuridica per il bambino senza vita. Questa è per noi una garanzia per il diritto all'aborto, affinché possa ancora essere praticato nel periodo in cui è legale o anche oltre quando ci sono le necessarie motivazioni mediche”, ha spiegato il capogruppo in Parlamento del Mr David Clarinval.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • È vero che l'Ue vuole tassare la prima casa? Sì, ma solo se sei ricco

  • Il villaggio di Babbo Natale è in crisi per colpa del Covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento