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Foto Ansa EPA/WAEL HAMZEH

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Esplosione a Beirut, "Ue pronta a fornire assistenza e supporto"

Sale a più di 100 morti e 4mila feriti il bilancio della tragedia. Il presidente del Consiglio europeo Michel: "Rimanete forti". Il commissario Gentiloni: "Solidarietà a questa città, alla sua bellezza e alle sue sofferenze"

L'Unione europea è pronta a dare un mano al Libano a rialzarsi dopo la tremenda tragedia di Beirut dove a causa di una tremenda esplosione, le cui cause devono ancora essere appurate, sono morte più di 100 morti e ci sono stati oltre 4 mila feriti.

"La Ue è pronta a fornire assistenza e supporto", ha promesso in un tweet il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, esprimendo le condoglianze per le famiglie delle vittime dell'esplosione che ha sconvolto Beirut. "Rimanete forti", ha esortato Michel. L'Unione europea esprime la sua "massima solidarietà e il pieno sostegno" alle famiglie delle vittime, al popolo libanese e alle autorità ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell Fontelles, mentre il commissario italiano, Paolo Gentiloni, ha espresso “solidarietà a questa città, alla sua bellezza e alle sue sofferenze”. Il giorno dopo l'esplosione è salito a più di 100 morti, oltre 4 mila feriti e un centinaio di dispersi il bilancio della doppia devastante esplosione che è avvenuta nei pressi del porto di Beirut.

Per il presidente Usa, Donald Trump, le esplosioni sono state causate da una bomba. Una tesi che è stata però contraddetta da tre fonti anonime della Difesa Usa citate dalla Cnn, secondo le quali non ci sono indicazioni di attacchi. Le stesse autorità libanesi, che hanno invitato chi può a lasciare la città a causa dell'aria tossica, hanno al momento ammesso che le deflagrazioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto, dov'erano custodite 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Una sostanza pericolosissima che è deflagrata forse per le scintille sprigionatesi durante un'operazione di saldatura nel magazzino.

"Stiamo assistendo ad un'enorme catastrofe", ha detto il capo della Croce Rossa libanese George Kettani ai media locali. "Ci sono vittime e vittime ovunque. Oltre 100 persone hanno perso la vita. Le nostre squadre stanno ancora conducendo operazioni di ricerca e salvataggio nelle aree circostanti", ha spiegato, mentre il governatore della capitale libanese, Marwan Abboud, ha confermato che i dispersi sono più di 100.

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