Batteri resistenti agli antibiotici ritrovati addirittura nel circolo polare Artico

La scoperta dimostra il preoccupante livello di diffusone di geni pericolosi perché favoriscono il diffondersi di malattie che diventano difficili da curare

ANSA/Sylvia Rubli

I geni associati ai super batteri resistenti agli antibiotici si stanno diffondendo talmente tanto da essere stati trovati addirittura nel circolo polare Artico. Li rivela uno studio pubblicato nella rivista Environment International secondo cui sarebbero stati trasportati fino alle isole norvegesi Svalbard, nel circolo polare, da uccelli migratori o esploratori umani. Questi geni, che sono stati identificati per la prima volta in un ospedale in India nel 2007, possono conferire resistenza agli antibiotici ai batteri, rendendoli così molto pericolosi per gli esseri umani facilitando la diffusione delle malattie e invertendo secoli di progressi nel campo della salute.

Come racconta il Guardian secondo David Graham, professore di ingegneria degli ecosistemi presso l'Università di Newcastle, che ha guidato il gruppo di ricerca, questa scoperta in una regione così remota dimostrerebbe il ruolo che una scarsa igiene può svolgere nel generare resistenza agli antibiotici. Mentre gli sforzi per frenare la crescita della resistenza si sono concentrati sull'uso eccessivo di antibiotici, questa ricerca mostra che esistono altri percorsi attraverso i quali si può diffondere la resistenza.

"Ciò che gli umani hanno fatto con l'uso eccessivo di antibiotici è accelerare il tasso di evoluzione, creando ceppi resistenti che non sono mai esistiti prima", ha detto al giornale spiegando che fondamentalmente, la scarsa igiene fornisce un terreno fertile per batteri resistenti che possono quindi diffondersi rapidamente. "Non possiamo affrontare l'aumento della resistenza antimicrobica senza concentrarci su controllo dell'acqua, sull'igiene e la prevenzione delle infezioni. Nel mondo globalizzato di oggi, una infezione resistente alle medicine in una parte del mondo non sarà limitata dai confini nazionali", ha avvertito Helen Hamilton, senior policy analyst di WaterAid. In Europa Sono oltre 33mila le morti accertate per resistenza agli antibiotici secondo uno studio condotto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Ecdc). Su 671.689 casi di infezione da batteri super-resistenti, 33.110 sono risultati fatali, con l’Italia Stato membro dove si conta il maggior numero di casi mortali.

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