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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Il piano / Regno Unito

Nessun diritto di asilo ai migranti che arrivano coi barconi, la mossa di Londra

Quest'anno più di 30mila persone hanno compiuto la traversata del Canale su piccole imbarcazioni. La nuova ministra degli Interni, figlia lei stessa di immigrati, vuole anche facilitare le deportazioni degli irregolari in Ruanda

Ai migranti che arriveranno nel Regno Unito su barconi attraverso la Manica sarà tolto il diritto di chiedere asilo politico. Londra ha deciso una stretta che potrebbe però, come diverse controverse mosse del precedente governo guidato da Boris Johnson, essere contestate in tribunale in quanto a rischio di violazione del diritto umanitario internazionale. Quest'anno più di 30mila persone hanno compiuto la traversata del Canale su piccole imbarcazioni, superando già il record dell'anno scorso. I funzionari governativi hanno avvertito che il totale potrebbe raggiungere le 60mila persone entro la fine dell'anno.

Per fermare questi flussi la Segretaria di Stato agli Interni, Suella Braverman, i cui genitori sono arrivati in Gran Bretagna negli anni '60 dal Kenya e dalle Mauritius, presenterà un piano per l'introduzione di nuovi poteri che vieterebbero appunto ai migranti che attraversano il Canale di chiedere asilo. "È giusto tendere la mano dell'amicizia a chi ne ha veramente bisogno", ma "alcune parti del sistema attuale non funzionano. I nuovi poteri andrebbero oltre la legislazione esistente e sono stati concepiti per creare un divieto generalizzato di chiedere rifugio a chiunque entri illegalmente in Gran Bretagna, anche su piccole imbarcazioni che attraversano la Manica", ha spiegato in un intervento alla convention dei Conservatori la ministra scelta dalla nuova premier, Lizz Truss, per gestire il tema che è tra quelli centrali nell'agenda politica del governo.

Nella speranza di dissuadere i migranti dal provare a entrare nella nazione in maniera irregolare, la sua predecessore, Priti Patel, aveva messo in piedi un piano di deportazione in Ruanda per tutti coloro che arrivano su gommoni e piccole imbarcazioni. Il primo volo di deportazione, previsto a giugno, è stato bloccato però da un'ingiunzione dell'ultimo minuto della Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha scatenato uno scontro politico e legale. Il responsabile delle Nazioni Unite per i rifugiati ha definito "catastrofica" la politica di deportazione e anche la leadership della Chiesa d'Inghilterra l'ha denunciata come immorale, vergognosa e “contraria al giudizio di dio”.

Ma Braverman ha sostenuto ora che farà in modo che la politica britannica sull'immigrazione irregolare non possa essere "deragliata dall'abuso delle leggi sulla schiavitù moderna, della legge sui diritti umani o della Corte europea dei diritti umani", ha dichiarato il suo team, come riporta la Reuters. In un intervento sul The Telegraph, la Braverman afferma che è necessaria una nuova legislazione che non solo ponga un freno all' "abuso" delle leggi sui diritti umani e sulla schiavitù moderna che impediscono la deportazione degli immigrati. Osservando che tale legislazione è possibile solo grazie alla Brexit, si impegna a utilizzarla per ripristinare "l'equità" del sistema di asilo della nazione. "Soprattutto, dobbiamo fare in modo che la politica del Regno Unito sull'immigrazione clandestina non possa essere ostacolata dalla legislazione sulla schiavitù moderna, dalla legge sui diritti umani o dalla Corte di Strasburgo", scrive la Segretaria di Stato.

"Non abbiamo molto tempo a disposizione, ma è imperativo far passare un disegno di legge in Parlamento il prima possibile. Queste disposizioni possono essere controverse, ma non c'è altro modo per risolvere il problema”. L'esponente del governo ammette che le tattiche di respingimento in mare utilizzate dagli australiani, non funzioneranno per respingere i migranti nel Canale, ma si impegna a utilizzare "ogni strumento a nostra disposizione" per arginare il flusso. Questo includerà una cooperazione "più profonda" con i francesi attraverso un accordo che sostituisca quello da 54 milioni di sterline firmato più di un anno fa, e che non si è dimostrato molto efficace, anche se questo richiederà tempo per essere negoziato.

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