Bandiera arcobaleno rimossa dal municipio. Abitanti rispondono con 500 vessilli per i diritti Lgbt

È successo in un piccolo comune nel sud della Spagna. La protesta pacifica degli andalusi dopo che tre residenti hanno chiesto e ottenuto la rimozione del drappo simbolo del Gay Pride grazie a una sentenza contro i movimenti indipendentisti

Una bandiera arcobaleno lunga 8 metri ha sventolato indisturbata per soli due giorni nel piccolo comune di Villanueva de Algaidas, nel sud della Spagna, fino a quando tre denunce da parte di altrettanti cittadini ‘disturbati’ dai colori simbolo della lotta per i diritti Lgbt hanno costretto l’amministrazione cittadina ad ammainare l’arcobaleno. Gli antagonisti del Gay Pride hanno usato l’escamotage legale che impedisce alle amministrazioni locali di issare vessilli non ufficiali. Ma la rimozione dell’arcobaleno di fronte al municipio si è presto trasformata in una vittoria di Pirro. 

La reazione 

Nelle ore successive, infatti, i cittadini del comune andaluso hanno appeso circa 500 bandiere arcobaleno in tutto il paese. A fornirgliele è stato Antonio Carlos Alcántara, proprietario di un negozio nella vicina cittadina Torremolinos, ma originario di Villanueva de Algaidas. Secondo il Guardian, non appena il commerciante ha appreso la notizia che riguardava il suo paese natale è andato sui social media a vedere le reazioni dei suoi compaesani e per verificare se il sentimento di indignazione che lui provava per la rimozione dell’arcobaleno era condiviso da amici d’infanzia e vicini di casa. 

Le bandiere gratis 

Riscontato un certo risentimento, il negoziante andaluso ha quindi offerto le bandiere che aveva acquistato per il suo esercizio. Come ogni anno, Alcántara aveva ordinato una cassa di drappi arcobaleno in occasione della settimana del Gay Pride, festeggiata in molte città con parate e manifestazioni per rivendicare i diritti civili.  “Quindi ho lasciato un commento sulla pagina Facebook della città, per avvisare i residenti che avrei portato loro una bandiera gratuita”, ha dichiarato il negoziate al quotidiano britannico. Quando Alcántara ha finito le bandiere, i residenti si sono rivolti a un altro negozio locale e ordinato una seconda spedizione di vessilli arcobaleno. Esauriti anche quelli, comune andaluso si è trovato letteralmente invaso di bandiere colorate e la notizia è finita in TV e sulle testate internazionali.

La sentenza contro le bandiere indipendentiste 

I tre residenti che si erano lamentati per la prima bandiera arcobaleno esposta dall’amministrazione locale si erano appellati a una sentenza dei giudici spagnoli che non ammettono che vengano issate bandiere diverse da quelle ufficiali per evitare che nelle regioni spagnole che rivendicano l’indipendenza vengano issati vessilli secessionisti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scrive "vuoi sposarmi?" con 100 candeline, e la casa prende fuoco

  • Dal punto di vista economico la strategia dell'immunità di gregge in Svezia ha pagato

  • In Francia mascherine anche all'aperto, i medici: "Assurdo per chi fa jogging"

  • L'Olanda gli nega l'asilo, siriano 14enne si suicida

  • Oltre mille nuovi casi al giorno in Germania, mai così tanti da maggio

  • I medici tedeschi: "In Germania siamo già in una seconda ondata di coronavirus"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento