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Una operazione di polizia in un locale in Spagna / EPA/MARCIAL GUILLEN

Una operazione di polizia in un locale in Spagna / EPA/MARCIAL GUILLEN

Sgominata la banda del kebab: 36 milioni riciclati attraverso i negozi di doner

In 5 anni l'organizzazione criminale avrebbe trasferito ingenti quantità di denaro sporco dalla Spagna alla Germania fingendo di acquistare carne per i panini

Dopo la banda del buco arriva la banda del Kebab. La Guardia Civil spagnola, con il supporto di Europol, ha sgominato una organizzazione criminale internazionale che operava in Germania e in Spagna e riciclava denaro sporco. E per farlo utilizzava proprio al copertura un'azienda specializzata nella vendita della carne per doner e durum che fingeva di rifornire dei negozi per la vendita dei panini. In tutto sono state arrestate 5 persone e altre 15 sono state denunciate per essere state parte di questo cartello che in 5 anni avrebbe riciclato 36 milioni di euro.

Il network criminale

L'impresa criminale utilizzava una rete di stabilimenti alimentari per nascondere le proprie attività, stabilimenti attraverso i quali trasferiva ogni settimana ingenti somme in contanti tra i due Paesi: 90mila, 200mila euro e talvolta addirittura 300mila euro. Questi trasferimenti di denaro venivano giustificati come pagamenti di società spagnole a una società tedesca per la fornitura di carne ma l'inchiesta ha rivelato che le società spagnole non avevano nemmeno attività commerciali reali.

L'indagine

Le indagini sono iniziate nell'estate 2015 quando degli agenti di polizia dell'aeroporto di Barcellona-El Prat hanno scoperto che il denaro veniva inviato dalla Spagna alla Germania su base settimanale e si sono insospettiti cominciando a scavare nell'attività economica. Nel corso dell'indagine è stato stabilito che l'organizzazione criminale, operativa dal 2012, aveva costituito una rete di società di copertura coinvolte nel riciclaggio di denaro, alcune delle quali sembra fossero veri negozi di kebab che però non erano a conoscenza del fatto che i loro dati venissero utilizzati per giustificare fatture false. Secondo le autorità in tutti questi anni sono stati trasferiti e riciclati dall'organizzazione circa 36 milioni di euro come pagamenti per attività commerciali che non sono state contabilizzate e segnalate al Tesoro nazionale.

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