“I contenuti social con i baby influencer sono come il lavoro minorile”

La Francia interviene sullo sfruttamento d’immagine con un pacchetto di norme che obbliga i genitori delle piccole star a versare tutti gli introiti su un conto bancario che il minore potrà riscattare a 16 anni

Foto: pixabay.com

L’attività dei giovanissimi influencer sui social media dovrà sottostare alle leggi sul lavoro minorile. A stabilirlo è un tribunale francese che, di fatto, equipara l’utilizzo di minori per contenuti sulle piattaforme digitali allo sfruttamento infantile. Il denaro guadagnato e le ore lavorate dai minori di 16 anni che dedicano molto tempo alla creazione e alla pubblicazione di contenuti online saranno d’ora in poi protetti da una nuova legge francese scritta ad hoc e che prevede, ad esempio, che tutti i guadagni che i bambini realizzano vengano salvaguardati in un conto bancario a cui potranno accedere solo i diretti interessati quando avranno compiuto 16 anni di età.

Il disegno di legge “Sfruttamento dell'immagine dei bambini sulle piattaforme online” è stato presentato per la prima volta nel 2019 ed è stato approvato all'unanimità dal Parlamento francese martedì scorso. Ai sensi della nuova normativa, qualsiasi azienda che desideri impiegare minorenni nei social media dovrà anche ottenere l'autorizzazione dalle autorità locali.

Bruno Studer, il parlamentare che ha steso il testo, afferma che con la nuova legge la Francia sarà un Paese pioniere nel nascente settore dei cosiddetti ‘kid influencer’, bambini capaci di generare profitto sui social media data la loro enorme popolarità.

“Il lavoro minorile è proibito in Francia, ma c'erano esenzioni, anche su Internet”, ha precisato il parlamentare. La nuova legge stabilisce anche un “diritto all’oblio”, che obbliga i social media e altre piattaforme Internet a rimuovere qualsiasi video o contenuto su richiesta del bambino.

I piccoli influencer sono tra i più popolari su piattaforme come YouTube, dove i loro canali possono guadagnare milioni di euro ogni mese grazie agli introiti pubblicitari. La star di YouTube più pagata del 2019, secondo Forbes, era Ryan Kajo di otto anni, che ha guadagnato 26 milioni di dollari con i contenuti sulla piattaforma video.

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La terza stella più pagata è stata la russa Anastasia Radzinskaya che a cinque anni ha guadagnato circa 18 milioni di dollari attraverso i suoi vari canali. Oltre alle entrate pubblicitarie, questi bambini possono anche ottenere partnership redditizie e accordi di sponsorizzazione con marchi di giocattoli e abbigliamento.

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