Autovelox su auto private in Francia. L'obiettivo: aumentare flash e multe

La gendarmeria esternalizza i radar a società private: da aprile 5 auto operative in Normandia, saranno 26 prima dell'estate e 383 in tutto il paese entro il 2020. "L'obiettivo è aumentare i flash", assicura il governo. Gli automobilisti sul piede di guerra

ANSA/ Chiara Carenini

Polizia, radar a bordo strada, radar mobili sulle vetture delle forze dell'ordine ed ora anche su quelle private: non pare esserci scampo per chi affonda il piede sull'acelleratore in Francia. Cinque auto private, ad essere precisi 5 Peugeot 308, hanno iniziato a flashare a fine aprile sulle strade della Normandia, per l'estate saliranno a 26 nella regione per diventare, entro il 2020, ben 383 in tutta la Francia. Lo ha annunciato Emmanuel Barbe, delegato interministeriale per la sicurezza stradale.

Esternalizzare gli Autovelox

Non si tratta di un Uber delle multe, ma di una concessione data dallo Stato a delle società private, in questo caso la Mobiom, selezionata tra ventuno offerte. Questa filiale della società Challancin, specializzata nella pulizia, nella sicurezza e nei servizi alle persone, ha realizzato un fatturato di 182 milioni di euro nel 2017.

In realtà l'operazione è di fatto un'esternalizzazione di un servizio, visto che i 383 radar mobili interessati non verranno aggiunti a quelli già in servizio, ma verranno solo trasferiti gradualmente dalla polizia ai privati, pur rimanendo di proprietà dello Stato. La fregatura per gli automobilisti è che queste auto saranno meno riconoscibili e, oltretutto, saranno decisamente più operative. 

Battute a caccia di automobilisti lunghe otto ore

L'idea, non nasconde Barbe, è "aumentare la capacità di flashare", ossia di imporre multe. I veicoli di queste compagnie private opereranno infatti otto ore al giorno, compresi i giorni festivi e le notti, contro il tempo medio giornaliero di utilizzo da parte delle forze dell'ordine di appena un'ora e mezza. Queste auto private sono dotate di telecamere poste sulla parte anteriore e posteriore del veicolo ed avranno a bordo solo il conducente, mentre attualmente un ufficiale guida mentre un altro sta controlla se si supera la velocità massima consentita.

Ma nessun premio-multe

Quanto al sistema di retribuzione, non ci saranno premi produttività, ossia premi-multe, assicura il delegato del governo. "Paghiamo la compagnia solo per guidare sulle rotte pianificate dallo stato. La remunerazione si basa sul numero di chilometri da coprire in un dato mese, non per il numero di flash", afferma Barbe. E se la compagnia farà più ore di quanto richiesto, ossia andrà a caccia di automobilisti più del dovuto, allora "pagherà una pesante sanzione", assicura.

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Gli automobilisti si ribellano contro la privatizzazione dei radar

L'idea di esternalizzare, non piace per nulla agli automobilisti. Già 427 mila patentati di Francia ha firmato la petizione della Lega a difesa dei conduttori che punta il dito contro questa "privatizzazione degli Autovelox" che punta, sostengono, solo a "generare entrate significative per lo Stato". 

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