Ius soli, lo sciopero della fame arriva al Parlamento Ue

Tra gli eurodeputati che hanno aderito ci sono Cecile Kyenge, Brando Benifei e Antonio Caputo del Pd e l'esponente del gruppo Gue Curzio Maltese. Fontana (Lega Nord): "Solo propaganda ideologica"

Alcune maestre della scuola primaria 'Iqbal Masih' che hanno aderito allo sciopero della fame come protesta dello stop allo Ius Soli, Roma, 05 ottobre 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

La battaglia per lo ius soli arriva al Parlamento europeo, con alcuni deputati italiani che hanno aderito allo sciopero della fame lanciato il 3 ottobre da 900 insegnanti. Nel giro di una settimana, i partecipanti a questa iniziativa sono oltre i 1.100.  Tra questi, a Bruxelles, ci sono Cecile Kyenge, Brando Benifei e Antonio Caputo del Pd e l'esponente del gruppo Gue Curzio Maltese

“Lo spazio temporale in cui si può ancora approvare la riforma della cittadinanza è strettissimo – dice l'ex ministra Kyenge - E’ importante mantenere alta la pressione sugli indecisi. Per questo ho deciso di aderire anche io allo sciopero. Il mio turno nella staffetta è ogni sabato fino alla fine del mese o fino a quando questa riforma non sarà approvata”.

“Oggi – continua Kyenge - i giovani figli dell’immigrazione attraversano infatti un percorso ad ostacoli pieno di difficoltà ed esclusivamente burocratico per poter ottenere la cittadinanza. Con la riforma si pone un traguardo, la cittadinanza, al termine di un percorso di integrazione. Si tratta di modificare un percorso che oggi per questi bambini è pieno di discriminazioni. Ma soprattutto si tratta di capire qual è la società che vogliamo per il futuro. Una società unita o una divisa? Non stiamo regalando nulla a nessuno. Sia chiaro, questi 800 mila giovani un giorno potrebbero comunque chiedere la cittadinanza, ma, per come è intesa la legge del ’92, si tratterebbe di un semplice fatto burocratico. La riforma invece delinea ciò che è oggi già un dato di fatto, la loro appartenenza alla nostra comunità”.

Lega Nord: "Sciopero solo propaganda ideologica"

Ma non tutti al Parlamento europeo la pensano cosi'. Per l'europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana, sSono sempre più numerosi i cittadini non comunitari che ogni anno acquisiscono la cittadinanza italiana. L'Istat certifica che lo ius soli è un progetto di bandiera che non risponde ad alcuna esigenza reale: utile al Pd per ricompattarsi a sinistra, inutile, anzi dannoso, per la collettività”. Fontana attacca chi ha aderito allo sciopero della fame: “Dietro questa iniziativa c'è solo la propaganda ideologica. I 'nuovi italiani' possono dirsi tali solo se condividono i nostri valori e la nostra identità. Le cronache confermano che la cittadinanza non ha impedito a molti terroristi di attaccare i Paesi che li hanno ospitati".

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