“Le auto tedesche minaccia alla sicurezza”, Trump fa infuriare Merkel

Atteso per questa settimana un rapporto Usa in cui si punta il dito sui rischi legati all'import di veicoli stranieri. Aprendo la strada a possibili dazi. La cancelliera: “La più grande fabbrica della Bmw è nella Carolina del Sud, non in Baviera”

I dazi che da tempo il presidente Usa Donald Trump minaccia nei confronti delle automobili importate dall'estero, in particolare dalla Germania, potrebbero diventare presto realtà. La Casa Bianca, infatti, dovrebbe pubblicare in settimana un rapporto in cui si accusano i veicoli stranieri di comportare rischi per la sicurezza nazionale. Un rapporto che viene visto come un'offesa soprattutto in Germania, tanto che la cancelliera Angela Merkel non ha mancato di esternare pubblicamente tutto il suo disappunto.

Stando alle indiscrezioni della stampa internazionale, il rapporto è in mano al segretario di Stato al Commercio, Wilbur Ross. E dovrebbe essere l'arma da dare a Trump per fissare i dazi sulle importazioni di auto. La notizia ha fatto irruzione alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, uno degli appuntamenti mondiali più importanti in tema di difesa. Con la cancelliera Merkel a replicare piccata a quello che potrebbe essere un duro attacco al settore industriale più caro ai tedeschi.  

“Se prendiamo sul serio il partenariato transatlantico, non è molto facile per me, come cancelliera tedesca, leggere che il dipartimento americano del commercio sembri considerare le auto tedesche ed europee come una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America”, ha detto durante il suo intervento alla Conferenza di Monaco.

“Noi tedeschi – ha aggiunto - siamo orgogliosi delle nostre macchine. Queste auto sono costruite negli Stati Uniti. La più grande fabbrica della Bmw è nella Carolina del Sud, non in Baviera (sede della Bmw, ndr)”. Perché tali veicoli sono una minaccia alla sicurezza quando sono costruiti in Germania e non quando lo sono negli Usa?

Ma il braccio di ferro tra Usa e Germania non si è fermato al capitolo auto: a Monaco, il vicepresidente Usa Mike Pence ha elogiato il pugno duro di Trump nei rapporti internazionali e il suo “unilateralismo” su Iran e Cina, tanto per citare due casi, mentre la cancelliera Merkel ha difeso il multilateralismo. Due visioni dell'ordine mondiale, insomma, diametralmente opposte. Il cui prossimo terreno di scontro potrebbe essere proprio il settore automobilistico. 

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Commissione Ue: pronti a reagire

A sostegno della cancelliera Merkel è arrivata oggi la dichiarazione della Commissione europea: Bruxelles reagirà "in modo rapido ed adeguato" se gli Usa dovessero decidere di imporre dazi aggiuntivi alle auto importate nel Paese, ha detto il portavoce capo della Commissione Margaritis Schinas. L'Esecutivo Ue, afferma Schinas, "è impegnato a sviluppare un'agenda transatlantica positiva nel commercio, come concordato tra il presidente Jean-Claude Juncker e il presidente Donald Trump nel luglio 2018. Abbiamo rispettato gli impegni previsti nella dichiarazione congiunta del luglio scorso". "Nello stesso tempo - continua Schinas - il gruppo di lavoro esecutivo messo in piedi a luglio continua ad operare. Nella dichiarazione si era concordato che le parti si sarebbero astenute dall'adottare qualsiasi misura che andasse contro lo spirito e contro la lettera della dichiarazione congiunta. Il presidente Juncker confida nella parola data da Trump". 

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