Auto connesse ad internet, Bmw chiede a Berlino di bloccare le nuove regole Ue

I vertici della casa automobilistica, assieme a Deutsche Telekom, contro la proposta della Commissione che avvantaggerebbe chi aveva già scommesso da tempo sulle nuove tecnologie come Volkswagen e Renault

Foto Ansa EPA/PHILIPP GUELLAND

I piani alti di Bmw e Deutsche Telekom hanno chiesto al Governo tedesco di bloccare una proposta della Commissione europea, che mira a fissare nuovi standard sulle tecnologie che permettono alle auto di connettersi al Wi-Fi. È quanto rivela l’agenzia Reuters, che ha pubblicato alcuni stralci della lettera inviata dagli amministratori delegati delle due imprese tedesche. I timori dei big dell’industria automobilistica e della telefonia riguardano l’uso della nuova tecnologia 5G al servizio della mobilità.

I paletti normativi spaventano le imprese, che si vedono svantaggiate rispetto a chi tempo fa aveva già scommesso in sistemi che diventerebbero ora compatibili con le norme proposte da Bruxelles. La Commissione Ue sta infatti cercando di fissare parametri di riferimento per le automobili connesse a Internet, un mercato in grande espansione per costruttori d’auto e operatori nelle telecomunicazioni. La preferenza della Commissione per lo standard Wi-Fi noto come ITS-G5 conferirebbe a Volkswagen e Renault un vantaggio di partenza rispetto a Bmw, Ford e altre imprese che usano il sistema rivale chiamato C-V2X.

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Reuters riporta che il C-V2X consentirebbe alle auto di comunicare tra loro per evitare collisioni. Chi scommette su tale sistema afferma che la tecnologia funziona sulle reti 4G già esistenti e che sarà potenziata dall'introduzione dei servizi 5G di prossima generazione. Sia il Parlamento europeo, dove la Germania è il Paese che conta il maggior numero di deputati, che il Consiglio Ue, dove sono rappresentati tutti i Governi dell’Unione, avranno voce in capitolo quale che sia la proposta finale della Commissione europea. 

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