Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità

Sempre più auto elettriche, siamo quasi al "punto di non ritorno" dell'utilizzo di massa

Tra il 2023 e il 2025 i veicoli a zero emissioni diventeranno più economici di quelli con il motore benzina o diesel. La Norvegia anticipa la rivoluzione dell'e-car: costi più bassi dal 2019 e sorpasso sulle macchine inquinanti già nell'anno successivo

La diffusione dei veicoli elettrici è vicini al “punto di non ritorno” grazie al crollo del costo delle batterie che ha già portato a un boom delle vendite nel 2020 stimato in un +43% a livello globale. Lo affermano una serie di esperti citati dalla testata britannica The Guardian, secondo la quale la crescita sarà ancora più rapida nei prossimi anni quando “il continuo calo dei costi delle batterie porterà il prezzo delle auto elettriche a scendere al di sotto di quello dei modelli equivalenti a benzina e diesel, anche senza sussidi pubblici”, afferma il giornale inglese. Le ultime analisi prevedono che il punto di svolta avverrà tra il 2023 e il 2025.

Il modello norvegese

Una situazione che si è già verificata in Norvegia, fa notare il professore Tim Lenton dell'Università di Exeter, che riconosce al Governo di Oslo di aver messo in campo “incentivi fiscali intelligenti e progressivi”. Ma poi “i consumatori hanno votato con i loro portafogli”, ha aggiunto il professore, che ha ricordato come alla fine la differenza la fanno le scelte dei cittadini in concessionaria più che gli esecutivi con complicati meccanismi di eco-bonus. 

Il boom delle elettriche in Nord Europa

I dati dell'ultimo studio pubblicato dal professor Lenton hanno mostrato che nel 2019 i veicoli elettrici in Norvegia siano diventati - per la prima volta - in media più economici dello 0,3% rispetto alle auto con motore a combustione. Il che ha portato la quota di mercato delle auto alimentate a batteria a salire al 54% nel 2020, a fronte del modesto dato inferiore al 5% registrato nella maggior parte degli altri Stati europei, indipendentemente dalla loro appartenenza o meno all’Unione europea. 

Le ragioni del calo dei prezzi 

Il calo dei prezzi delle batterie negli ultimi dieci anni è stato molto più rapido di quanto previsto in passato. Nel 2010, una batteria per auto di piccole dimensioni da 30 kWh costava circa 30.000 dollari, molto più del prezzo totale di un'auto equivalente alimentata a combustibili fossili. Oggi, secondo una ricerca dell’agenzia Bloombeg il prezzo dell’alimentazione elettrica della stessa capacità è sceso a poco più di 4.000 dollari. I fattori che hanno inciso di più sarebbero l’aumento della produzione e i tagli ai costi dei materiali, come la riduzione della quantità di cobalto richiesta.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sempre più auto elettriche, siamo quasi al "punto di non ritorno" dell'utilizzo di massa

Today è in caricamento