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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Dopo bollette e benzina, aumentano i prezzi di Spritz e Negroni: l'annuncio del Gruppo Campari

L'amministratore delegato dell’azienda proprietaria del brand Aperol ha spiegato che la prevista crescita delle tariffe è dovuta a "tensioni sul fronte logistico"

Brutte notizie in arrivo per gli amanti dell’aperitivo. I marchi del Gruppo Campari potrebbero presto aumentare i prezzi degli ingredienti indispensabili per preparare i cocktail Spritz e Negroni. Ad annunciare la stangata sugli alcolici preferiti da tanti giovani e meno giovani è stato Bob Kunze-Concewitz, amministratore delegato dell’azienda fondata a Milano nel 1860. Per capire l’impatto del costo delle bottiglie sui prezzi finali applicati ai clienti di bar e ristoranti basta scorrere la lista dei brand del Gruppo Campari che, oltre al celebre bitter rosso da 25 gradi, include: Aperol, Skyy Vodka, Bulldog Gin, Cynar, Averna, Vermouth Cinzano, Glen Grant, Crodino e Zedda Piras. 

In un’intervista rilasciata a Bloomberg Tv, il numero uno del gigante degli alcolici ha risposto in merito all’inflazione in crescita, accompagnata da fenomeni come il caro bollette, l’aumento del prezzo dei carburanti, ma anche a problemi di approvvigionamento di materie prime e disfunzioni nel settore dei trasporti. “Sfortunatamente dovremo essere più aggressivi del solito sul fronte dei prezzi sui nostri marchi e in tutto il mondo”, ha detto Concewitz.

“La cosa più importante - ha aggiunto - è che continuiamo ad avere accesso alle materie prime: bottiglie, packaging, zucchero, alcol e via dicendo”. Tuttavia “le tensioni più forti sono sul fronte logistico e, in particolare, sull’invio di beni da una parte all’altra dell’oceano”, ha spiegato all’emittente americana.

“Siamo abbastanza fortunati ad avere brand di specialità”, ha aggiunto l’amministratore delegato, prima di citarne alcuni. “Sull’Aperol Campari per l’aperitivo non abbiamo competitor diretti”, ha spiegato, “ma chiaramente non vale lo stesso quando parliamo della vodka”, quindi l’aumento di prezzi “sarà molto diverso nei vari mercati e sulle varie categorie” di prodotti.

Interrogato sullo stato di salute del mercato degli alcolici, Concewitz ha chiarito che “la domanda è molto forte perché il consumo casalingo sta tenendo molto bene, anche se è rallentato rispetto al 2020, ma è rimasto al di sopra dei livelli del 2019, cioè del periodo pre-pandemico”. D’altro canto, le riaperture “stanno aumentando le nostre vendite”.

Quanto alla nazionalità dei consumatori che si dovrebbero aspettare i maggiori rincari, l’amministratore delegato è stato vago: “Storicamente aumentare i prezzi è più difficile negli Usa, ma nessuno sarà in grado si scappare da ciò che sta succedendo”, ha concluso. 

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