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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attentato a Parigi / Francia

Attacca con pugnale e martello i passanti: un morto, tassista evita strage

Attentato a due passi dalla Tour Eiffel a Parigi: arrestato dalla polizia un 26enne già schedato come a rischio radicalizzazione. Urlava "Allah Akbar" mentre la polizia lo ha colpito con scariche di taser

Urlava "Allah Akbar" mentre la polizia cercava di immobilizzarlo usando per due volte le pistole a impulsi elettrici: è finita così in Avenue du Parc de Passy, a pochi passi dalla Tour Eiffel, la fuga di Armand Rajabpour-Miyandoab, un francese di 26 anni di origine iraniana che, poco prima delle 22 di sabato 2 dicembre, ha aggredito alcuni passanti e ucciso un turista tedesco-filippino. L'attentatore era schedato come soggetto a rischio per islamismo radicale, e avrebbe detto alle forze dell'ordine che non sopportava "che gli arabi fossero uccisi nel mondo" e voleva morire da martire.

Armand attentatore parigi-2

L'uomo era noto alla giustizia anche per soffrire di disturbi psichiatrici. Viveva con i genitori in una banlieue residenziale di Parigi e aveva pubblicato sui social un video di rivendicazione del suo attacco immediatamente prima di passare all'azione, dichiarando fedeltà alla jihad. Vi compare con una felpa e un cappuccio nero e una mascherina chirurgica davanti al viso. 

L'attentato a Parigi sotto la Tour Eiffel

L'aggressione ai passanti è iniziata sull'iconico ponte Bir-Hakeim: una chiamata ai servizi di emergenza ha fatto scattare l'allarme intorno alle 21:15. All'arrivo gli agenti di polizia trovano un uomo morto con ferite da coltello alla schiena e alla spalla. Era stato accoltellato mentre passeggiava con la moglie sul Quai de Grenelle, con vista sulla Tour Eiffel. Secondo quanto si è appreso l'intervento di un tassista aveva messo in fuga l'aggressore, che tuttavia avrebbe continuato la sua follia omicida. La serata, fredda ma con il cielo stellato, favoriva la presenza di migliaia di persone sulle rive della Senna fra la Tour Eiffel sulla rive gauche e il Trocadero sulla rive droite.

Poco lontano, tra Avenue du President e Avenue Kennedy, i servizi di sicurezza trovano un secondo uomo in terra: era stato preso a martellate alla testa mentre stava camminando con la moglie e il figlio. L'aggressore gli sarebbe arrivato alle spalle.

La zona dell'attentato a Parigi-2

L'attentatore è stato inseguito a lungo dalla polizia. La fuga del 26enne termina in Avenue du Parc de Passy dove un agente di polizia utilizza due volte il taser per immobilizzarlo. Secondo quanto ricostruito dal ministro dell'interno francese Darmanin, l'aggressore era stato condannato nel 2016 a quattro anni di carcere con l'accusa di aver tentato di organizzare un attentato. Era stato rilasciato nel 2020.

I genitori di Armand Rajabpour-Miyandoab avevano lasciato l'Iran per sfuggire al regime dei mullah e non sono musulmani. Da giovanissimo invece Armand si era convertito all'islam in Francia, dopo essere stato a contatto di un personaggio molto noto all'ambiente del jihadismo, Maximilien Thibaut, partito a combattere in Iraq e in Siria.

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