Strasburgo: "Incidente con auto senza assicurazione, sia lo Stato a risarcire le vittime"

Primo ok al testo che prevede più controlli e armonizza gli importi minimi di compensazione per danni a persone o cose in tutta l’Ue

Risarcimenti armonizzati e controlli più stringenti sulle assicurazioni, anche quando il veicolo viaggia in uno Stato diverso da quello di immatricolazione. Sono questi i provvedimenti fondamentali tra le modifiche approvate dalla commissione Mercato interno del Parlamento europeo alla Direttiva sulle assicurazioni auto. Il legislatore comunitario intende, in sostanza, non solo armonizzare le discipline sui risarcimenti, ma anche intervenire su quei sotterfugi che creano rischi e ingiustizie.

I risarcimenti

Come quelle subite dalle vittime di incidenti causati da un veicolo assicurato con una società in bancarotta. I malcapitati, in questi casi, possono rimanere senza indennizzo o subire ritardi nei pagamenti. Le nuove norme impongono agli organismi nazionali di indennizzo di far fronte ai costi derivanti da sinistri in cui l'assicuratore del veicolo responsabile è insolvente. Gli eurodeputati hanno stabilito che queste vittime abbiano diritto a un risarcimento in un periodo massimo di sei mesi.

Al fine di garantire lo stesso livello minimo di protezione per le tutte le vittime della strada, vengono armonizzati gli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l'Ue, fatte salve le eventuali garanzie più elevate che gli Stati membri possono includere nella legislazione nazionale. Gli importi minimi, già presenti nella proposta della Commissione europea, sono rimasti invariati nel testo del Parlamento. I famigliari delle vittime andrebbero risarciti con un minimo di 6.070.000 euro indipendentemente dal numero delle vittime o di 1.220.000 euro per ogni persona che ha perso la vita. Per i danni ai beni materiali, sempre in caso di vittime da incidente sulla strada, è previsto un risarcimento minimo di 1.220.000 euro per ogni sinistro, a prescindere da quante persone abbiano perso la vita. 

I controlli

Verranno consentiti controlli assicurativi transfrontalieri sui veicoli per contrastare meglio i conducenti non assicurati. Per quanto riguarda la cronologia dei sinistri, la proposta mira a garantire che le imprese assicurative gestiscano le richieste in modo non discriminatorio, indipendentemente dalla nazionalità o dal precedente Paese di residenza Ue del cittadino. 

La parlamentare liberale ceca Dita Charanzová, relatrice del testo, ha dichiarato: “Oggi abbiamo trovato un buon equilibrio tra una maggiore protezione per le vittime di incidenti e l’eccesso di regolamentazione”. 

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La proposta, approvata in commissione Mercato interno con 34 voti favorevoli, 1 voto contrario e 2 astensioni, verrà discussa dal Parlamento in seduta plenaria durante la sessione dall’11 al 14 febbraio. Il testo finale dovrà quindi essere concordato con il Consiglio prima di diventare legge.

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