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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Attualità Romania

I no-vax assaltano il Parlamento in Romania contro il Green Pass per lavorare

Manifestazione dell'estrema destra contro le misure in discussione. Il Paese è il secondo nell'Ue con minor numero di vaccinati, ora le autorità sono preoccupate per la diffusione dell'Omicron

In Romania scene che hanno fatto ricordare quelle di Capitol Hill a Washington durate le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Decine di manifestanti no vax hanno tentato ieri di fare irruzione nel Parlamento rumeno, dove si discuteva l'imposizione del Green pass per andare a lavoro. A guidare la protesta era il movimento di estrema destra Aur (Alleanza per l'unione dei rumeni), che ha radunato oltre un migliaio di persone davanti all'Assemblea legislativa.

Diverse decine di persone sono riuscite a entrare all'interno del complesso, prima che la polizia riuscisse a riportare la situazione sotto controllo. Durante la protesta molte automobili sono state danneggiate. Il nuovo primo ministro, Nicolae Ciuca, ha esortato il ministero dell'Interno a garantire l'integrità degli edifici pubblici di fronte alla possibilità di violente manifestazioni contro il governo. La Romania è il secondo Paese dell'Ue con il minor tasso di vaccinazioni anticovid, dopo la Bulgaria, cui si accompagna un alto tasso di contagi.

Con il disegno di legge che introdurrà il "Green pass" nei luoghi di lavoro le autorità sperano di limitare la diffusione delle infezioni da coronavirus e prevenire un altro collasso del sistema sanitario del Paese. La Romania, nazione dell'Unione europea di circa 19 milioni di persone, ha affrontato la sua ondata più mortale di infezioni e decessi da coronavirus a ottobre e novembre, quando le unità di terapia intensiva in tutto il Paese sono state sopraffatte dai pazienti Covid-19 e gli obitori degli ospedali hanno esaurito il loro spazio.

In risposta al disastro in corso, le autorità hanno inasprito le restrizioni alla fine di ottobre e da allora i casi giornalieri di coronavirus sono scesi al minimo da agosto, riportando le cose sotto controllo. Ma il governo è ora preoccupato che sia in arrivo un'altra ondata, dopo che nella nazione sta cominciando a diffondersi la variante Omicron. Solo il 40% della popolazione rumena, ovvero 7,7 milioni di persone, ha ricevuto due dosi di un vaccino contro il coronavirus. Circa 2 milioni di questi hanno anche ricevuto la dose booster.

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