rotate-mobile
Giovedì, 30 Maggio 2024
La missione / Yemen

Via libera alla missione militare Ue nel Mar Rosso per fermare gli attacchi Houthi

Si chiama Aspides e il comando è stato affidato al nostro Paese. I ribelli yemeniti avvertono: "Roma sarà un bersaglio"

Il Consiglio Affari esteri dell'Unione europea ha dato il via libera definitivo all'operazione militare navale Aspides, il cui obiettivo è contrastare gli attacchi degli Houthi alle navi commerciali nel Mar Rosso. Lo ha annunciato con un post su X il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, il quale ha confermato che sarà il nostro Paese ad avere il comando della della missione.

L'operazione europea fa seguito a quella istituita da Stati Uniti e Regno Unito, "Prosperity Guardian". A differenza della missione di Washington e Londra, che è stata accompagnata dal lancio di missili per colpire obiettivi strategici degli Houthi, fazione ribelle dello Yemen legata all'Iran, Aspides dovrebbe concentrarsi solo sulla protezioni delle navi mercantili. "La nostra missione nel Mar Rosso è diversa da quella anglo-americana. Avremo solo un ruolo difensivo di protezione delle navi", aveva spiegato qualche giorno fa il capo della diplomazia Ue, l'Alto rappresentante Josep Borrell. Si tratterà di una "missione congiunta delle marine militari dell'Unione europea per fornire una scorta alle navi mercantili nel Mar Rosso", aveva aggiunto Borrell. "Non tutti gli Stati membri membri sono disposti a partecipare, ma nessuno ostacolerà quelli che non vogliono partecipare", ha spiegato ancora l'Alto rappresentante.

L'Italia è tra i Paesi Ue che si sono esposti di più per varare la missione. Siamo "in prima linea" per proteggere gli "interessi mercantili e la libera navigazione nel Mar Rosso. È un importante passo verso una difesa comune europea", ha detto Tajani su X. Il ruolo di primo piano dell'Italia si è già attirato le minacce degli Houthi, che hanno detto chiaramente che con Aspides il nostro Paese potrebbe diventare un bersaglio. "Non consigliamo assolutamente all'Italia di impegnarsi in questa missione perché è basata su informazioni false ed errate secondo cui esiste un pericolo per la navigazione" nel Mar Rosso, aveva detto un portavoce degli Houthi lo scorso 10 febbraio. A loro avviso, "non esiste alcuna minaccia per la navigazione in generale, ma solo per le navi israeliane, americane e britanniche che transitano attraverso il Mar Rosso, Bab al-Mandab, il Mar Arabico e il Golfo di Aden a causa della loro aggressione contro lo Yemen" e per il loro ruolo nei bombardamenti a Gaza. 

Le dichiarazioni dei ribelli yemeniti non trovano però d'accordo l'Ue. Secondo la Germania, "non sono solo le navi europee ad essere ripetutamente messe in pericolo dai missili Houthi nel Mar Rosso, ma ciò colpisce tutte le spedizioni internazionali", ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock arrivando a Bruxelles. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via libera alla missione militare Ue nel Mar Rosso per fermare gli attacchi Houthi

Today è in caricamento