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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Il caso / Belgio

"Un ex eurodeputato del Pd e leader dei sindacati accusati di corruzione a Bruxelles"

Lo scrive Le Soir: si tratterebbe di Antonio Panzeri e Luca Visentini. Il fermo nell'ambito di una inchiesta su presunte tangenti dal Qatar. Coinvolti altri due italiani

L'ex eurodeputato del Pd Antonio Panzeri, il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc), Luca Visentini, nonché un direttore di una ong e un assistente parlamentare (anch'essi italiani o di origine italiana) sarebbero stati fermati questa mattina a Bruxelles nell'ambito di un'operazione della polizia del Belgio contro un presunto caso di corruzione e riciclaggio di denaro che riguarderebbe il Qatar, Paese che sta ospitando i Mondiali di calcio e che ha da poco sottoscritto importanti accordi con Germania, Italia e Francia per la fornitura di gas naturale liquefatto. Lo scrive il quotidiano belga Le Soir, che in una prima battuta della notizia aveva parlato di arresti. 

Gli inquirenti, si legge sul sito di Le Soir, "sospettano che un Paese del Golfo stia cercando di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo (...) pagando ingenti somme di denaro o offrendo doni significativi a terzi che rivestono una posizione politica e/o strategica significativa all'interno del Parlamento europeo". L'accusa non menziona il Qatar, "ma diverse fonti ben informate hanno detto a Le Soir e Knack (altro media belga, ndr) che si tratta dello Stato ospitante la Coppa del mondo" di calcio.  

L'indagine sarebbe scattata quattro mesi fa ed è stata condotta dall'Ufficio centrale per la repressione della corruzione. La Procura federale belga ha confermato “l'arresto per udienza” di quattro persone “nate nel 1955, 1969, 1971 e 1987” . Tutti questi sospetti "hanno nazionalità o origine italiana. In pubblico, sono molto attivi nelle associazioni per i diritti umani e nelle Ong". Panzeri è stato per diversi anni eurodeputato e fino al 2019 ha guidato la sottocommissione del Parlamento europeo sui diritti umani, che si è occupata anche delle condizioni dei lavoratori e più in generale dei diritti umani nel Qatar. 

Dopo essere passato ad Articolo Uno e aver lasciato il Parlamento Ue, Panzeri è diventato presidente di Fight impunity, una associazione che promuove 'la lotta all'impunità per gravi violazioni dei diritti umani' e la giustizia internazionale. "Stamattina, secondo le nostre informazioni - continua Le Soir - è stata perquisita la sede di Fight Impunity situata nel cuore di Bruxelles. Le perquisizioni di questa mattina hanno permesso agli agenti guidati dal giudice Claise di mettere le mani su mezzo milione di euro in contanti. Secondo le informazioni di Le Soir e Knack, questi 500mila euro in contanti sono stati scoperti presso l'abitazione dell'ex eurodeputato", ossia di Panzeri.

Tra i fermati, sempre secondo Le Soir, ci sarebbe anche Luca Visentini, segretario generale dell'Ituc, la confederazione dei sindacati di tutto il mondo, di cui ha preso la guida dopo anni al timone del Ces, la confederazione europea dei sindacati, e una lunga carriera alla Uil. La sua posizione potrebbe essere legata alle accuse mosse al Qatar sulla violazione dei diritti dei lavoratori e sulla morte di centinaia di operai impiegati nella costruzione degli impianti per i Mondiali di calcio. 

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