Gli affari europei che frenano la linea dura contro l'Arabia Saudita

È un coro di indignazione per l'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, ma gli Stati Ue non vogliono rinunciare a uno dei loro principali mercati per l'esportazione delle armi e non solo

Il principe Mohammed bin Salman - Foto Ansa EPA/YOAN VALAT MAXPPP OUT

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan di avere "le prove" che quello che è costato la vita al giornalista Jamal Khashoggi è stato "un omicidio politico brutale, pianificato con cura per giorni, eseguito da un commando di sauditi arrivati in Turchia in tre gruppi". L'omicidio, avvenuto al consolato saudita di Istanbul, sta provocando una indignazione generale e la richiesta da più parti di riconsiderare le relazioni economiche con Riad. Sono in pochi a credere alla versione ufficiale secondo cui la morte sarebbe avvenuta durante una rissa, senza un coinvolgimento del principe Mohammed bin Salman, che secondo i sospetti potrebbe essere il mandante dell'uccisione.

La Germania pronta allo stop dell'export

Angela Merkel ha affermato di essere pronta a congelare tutte le esportazioni di armi verso il regno del re Salman, ma molti altri Paesi sono più cauti. "Una decisione dovrebbe essere presa solo quando ci saranno stati i necessari chiarimenti" sulle dinamiche dell'omicidio e sella veridicità delle accuse della Turchia, ha dichiarato il commissario europeo tedesco, Günther Oettinger.

Gli affari nel mercato delle armi

Interrompere le relazioni commerciali con un Paese come l'Arabia Saudita significa perdere un giro di affari non da poco, per questo diversi Stati sono riluttanti a farlo e preferiscono chiudere un occhio sui comportamenti del Regno. Parliamo, tra le altre cose, del principale importatore di armi del mondo. Secondo le stime dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) riportate da Politico, a Riad appartiene il 13,2% delle importazioni mondiali delle principali armi convenzionali, molto più di Paesi come il Regno Unito (2,9%) o la Cina (3,6%) e più di altri grandi importatori come l'India (10,8%) o l'Egitto (7,6%). L'Arabia Saudita è anche il principale importatore di armi statunitensi, che rappresentando ben il 18% del suo mercato, ma il Regno apprezza molto anche quelle Made in EU. Tra gli Stati dell'Unione è il Regno Unito il principale esportatore, con il 48,8% di tutto l'export europeo, seguito da Belgio (32%) e Svezia (12,8%). L'Italia è il settimo Paese membro per esportazioni con il 6,3% delle vendite di armi.

L'export generale

Quattro Paesi membri sono anche tra i primi dieci nella classifica dell'export generale verso l'Arabia Saudita (un blocco che rappresenta un quarto delle importazioni totali di Riad), e noi siamo tra questi. La classifica è guidata dalla Cina che ha un giro di affari da oltre 17 miliardi l'anno, ci sono poi gli Usa (13), gli Emirati Arabi (7,3) e la Germania (6,3). All'ottavo, nono e decimo posto poi ci sono rispettivamente Italia (3,8), Francia (3,4) e Regno Unito (2,6).

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