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EPA/CJ GUNTHER

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Apple si piega a Bruxelles: dovrà versare 13 miliardi all'Irlanda

L'intesa tra il colosso Usa e Dublino dopo che la Commissione Ue aveva portato il caso davanti alla Corte europea di giustizia. La prima tranche di pagamenti all'inizio del 2018. Ma Cupertino spera ancora di evitare la stangata

Alla vigilia del vertice tra i ministri delle Finanze Ue in cui si discuterà di paradisi fiscali e lotta all'elusione, arriva l'accordo storico tra l'Apple e l'Irlanda: il colosso americano dovrà versare nelle casse di Dublino 13 miliardi

L'intesa arriva dopo che la Commissione Ue aveva denunciato l'Irlanda alla Corte europea di giustizia: secondo l'accusa di Bruxelles, Dublino aveva concesso un regime fiscale eccessivamente favorevole ad Apple, consentendo al gigante di Cupertino di non pagare un ammontare di tasse pari, per l'appunto, a 13 miliardi. Per questo nel 2016, aveva chiesto al governo di Dublino di recuperare le somme. Ma l'Irlanda si era opposta in un primo momento, per poi cedere dopo il deferimento alla Corte.

La Commissione Ue contro Apple 

“Abbiamo raggiunto un accordo con Apple in relazione ai principi per creare un fondo di garanzia", ha detto il ministro delle finanze irlandese Paschal Donohoe: "Ci aspettiamo che il denaro inizi a essere trasferito nel conto da parte di Apple nel corso del primo trimestre del prossimo anno", ha aggiunto parlando da Bruxelles, dove si trova per partecipare al regolare incontro con i ministri delle Finanze Ue. Dal canto suo la Commissione ha spiegato che "oltre un anno dopo la decisione della Commissione, l'Irlanda non ha ancora recuperato gli aiuti illegali” concessi a Apple, “nemmeno in parte. E' per questo che la Commissione decise di segnalare l'Irlanda alla Corte Ue. Seriamo che si possa lavorare in modo costruttivo con le autorità irlandesi per garantire che il recupero” delle tasse arretrate “sia completato il prima possibile. Questo ci permetterebbe di chiudere la procedura". 

Apple ha commentato dicendo di avere dedicato "un team per lavorare in modo diligente e veloce con l'Irlanda sul processo richiesto dalla Commissione Ue. Restiamo fiduciosi che la Corte ribalterà la decisione della Commissione una volta che avrà analizzato tutte le prove”. Come dire: intanto cominciamo a pagare, poi si vedrà... 
 

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