Domenica, 24 Ottobre 2021
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Da donna delle pulizie a imprenditrice milionaria, l'ascesa della presunta amante di Putin

Nell'inchiesta Pandora Papers spunta anche il nome di Svetlana Krivonogikh, che sarebbe la madre di una figlia illegittima del presidente. L'incontro con il leader russo è coinciso con l'inizio del suo successo

Lavorava come addetta alle pulizia, ma l'incontro con il Vladimir Putin le avrebbe cambiato la vita, facendole iniziare una carriera nella finanza che l'ha portata a diventare una delle donne più ricche della Russia. C'è anche l'imprenditrice Svetlana Krivonogikh tra i protagonisti del scandalo Pandora Papers, una mega inchiesta condotta da vari giornali internazionali, che ha portato alla luce un enorme rete di patrimoni nascosti nei paradisi fiscali da politici e personaggi pubblici. La donna è ritenutaessere anche la presunta amante e madre di una figlia illegittima del presidente russo,

L'amante e la figlia 

La sua storia era divenuta celebre in Russia lo scorso anno quando, il giornale russo Proek, inserita dal Cremlino in una lista di organizzazione considerate "indesiderate", e per questo soggette a maggiori controlli da parte dello Stato, aveva rivelato che la donna e Putin avrebbero avuto una relazione a partire dagli anni ’90 dalla quale, nel 2003, sarebbe anche nata una bambina chiamata Luiza Rozova. Un'affermazione sempre negata dal Cremlino e al momento non sostanziata da prove reali, se non un riconoscimento facciale operato da esperti consulatti dal giornale.

L'ascesa di Krivonogikh

Stanto a quanto riporta il giornale indipendente Proekt, il modo in cui la donna si è arricchita appare alquanto misterioso, il suo patrimonio è aumentato esponenzialmente all’inizio degli anni 2000, in coincidenza proprio con l'ascesa al potere di Putin. Krivonogikh è nata e cresciuta nelle case popolari di San Pietroburgo e per un lungo periodo di tempo ha lavorato come addetta alle pulizie. La relazione con Putin sarebbe iniziata negli anni ’90 e i due si sarebbero conosciuti quando lei lavorava come inserviente in un albergo di San Pietroburgo quando l'attuale presidente era vice sindaco della città. E mentre la carriera dell'ex agente del Kgb procedeva, anche quella della donna migliorava in parallelo. Secondo l'indagine di Proekt, nel 2001, cioè due anni dopo la prima elezioni di Putin a presidente della Federazione, Krivonogikh iniziò a lavorare per una banca e ad accumulare un immenso portafoglio immobiliare, e adesso possiederebbe una parte delle azioni (circa il tre per cento) di una banca russa gestita da soci del presidente, così come una quota di maggioranza nella stazione sciistica dove una delle due figlie legittime del politico si è sposata nel 2013. La donna risulta inoltre proprietaria di uno yacht, un conto bancario svizzero che è documentato nei Pandora Papers e vari appartamenti nelle zone più ricche di San Pietroburgo. I media russi hanno stimato l'anno scorso che suoi i beni di nella sola nazione valevano 7,7 miliardi di rubli, ovvero circa 83 milioni.

La villa a Monte Carlo

Nei files viene riportato anche che la donna sarebbe diventata proprietaria di un lussuoso immobile a Monte Carlo poco dopo la nascita di sua figlia. Dal reportage, pubblicata dal Washington Post , sarebbe emerso come l’appartamento sarebbe passato nelle sue mani a distanza da pochi mesi dalla nascita della piccola. La casa sarebbe intestata a una società offshore, appartenente alla donna stessa. Il report mostra come il 2 aprile 2003, circa un mese dopo il parto, sia stata costituita nelle Isole Vergini una società chiamata Brockville Development Ltd che qualche mese dopo ha acquistato l’immobile per 3,6 milioni di euro. Non è chiaro in quale momento la signora Krivonogikh sia diventata la proprietaria effettiva della Brockville ma pare che ciò sia avvenuto nel 2006. Secondo il Washington Post la Moores Rowland, la società di servizi finanziari che ha gestito le transazioni, avrebbe cercato in tutti i modi di insabbiare il nome della presunta amante di Putin servendosi di altre società fittizie.

Il successo social della figlia

Il profilo Instagram della presunta figlia, era stato scovato e reso noto dall’oppositore del regime Alexei Navalny, che nel denunciare l'esistenza di una figlia illegittima di Putin le ha dato in questo modo una inaspettata celebrità. La giovane ha poi utilizzato l’ambiguità della presunta paternità del capo di Stato russo come modo per accrescere i suoi follower, ed è per questo stata aspramente criticata sui social dai giovani russi che la accusavano di fare una vita sfarzosa sulle spalle dei suoi connazionali “con i soldi delle loro tasse”.

L’inchiesta

Pandora papers è la più grande indagine giornalistica mai condotta dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ). In totale sono stati coinvolti 617 giornalisti provenienti da 117 Paesi e 150 testate internazionali, tra cui l’Espresso, che svela le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali da migliaia di leader mondiali. Secono l'inchiesta ci sono 35 capi di Stato o di governo coinvolti in attività illecite o al limite della legalità. Ma l'indagine fa i nomi anche di più di 300 politici di oltre novanta nazioni: ministri, leader di partito, parlamentari. Ci sono poi generali, capi dei servizi segreti, manager pubblici e privati, banchieri, industriali.

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