"Non un soldo all'Italia", l'alleato olandese di Salvini contro gli aiuti Ue per il coronavirus

La protesta di Geert Wilders, alleato della Lega al Parlamento europeo, nel corso dell'incontro tra i premier Rutte e Conte sul Recovery fund: "Abbiamo anche noi bisogno di quei soldi e quindi non gli daremo nemmeno un euro"

Il suo premier, di cui era un tempo alleato, è tra i più acerrimi oppositori del Recovery fund, il piano della Commissione Ue che prevede 750 miliardi di aiuti straordinari per i Paesi più colpiti dal coronavirus, in particolare il nostro. Ma evidentemente la posizione del leader dei Paesi bassi, Mark Rutte, non lo rassicura. E per far capire meglio cosa farebbe qualora fosse lui al governo, l'ex astro nascente della destra Geert Wilders ha deciso di sfruttare l'incontro tra Rutte e il nostro premier Giuseppe Conte per mostrare il suo punto di vista: "Non un centesimo all'Italia".

Questo è il messaggio che ha scritto sul cartello esposto a uso e consumo delle telecamere e degli scatti dei giornalisti accorsi al Palazzo Binnenhof, sede per l'appunto dell'incontro tra il premier olandese e Conte incentrato sul Recovery fund: "Abbiamo anche noi bisogno di quei soldi, non solo l'Italia, e quindi non gli daremo nemmeno un euro. Sono qui per dare messaggio a Conte", ha spiegato Wilders, che proprio nelle stesse ore ha ricevuto la conferma che a settembre potrebbe venire condannato in via definitiva per insulto e incitamento alla discriminazione, a causa di un discorso contro i marocchini durante un comizio del 2014.

In Italia, l'immagine della sua protesta ha subito scatenato le reazioni dei partiti di governo. Tanto più per il legame stretto che da tempo unisce Wilders al leader della Lega Matteo Salvini: il suo Partito per la libertà, infatti, fa parte del gruppo europeo Identità e democrazia, guidato proprio dal Carroccio: “Il silenzio di Salvini e della Lega sulla grave sceneggiata del suo alleato olandese Geert Wilders contro il nostro Paese è inquietante e allo stesso tempo vergognoso. Salvini scelga - non con le chiacchiere ma con i fatti - se stare con i suoi alleati sovranisti e italofobi o con l’Italia e gli italiani”, attacca Dino Giarrusso, europarlamentare del Movimento 5 stelle. 

Per Wilders, c'è l'attenuante di non essere il solo, nel gruppo europeo della Lega, a non fidarsi di un piano di aiuti Ue troppo generoso con gli italiani: pochi giorni fa, parlando tra l'altro a nome di Identità e democrazia, un altro membro del gruppo, il tedesco Jorg Meuthen aveva sottolineato come la solidarietà nei confronti dei "Paesi mediterranei" fosse sbagliata: i tedeschi, a suo dire, sono più poveri di italiani, spagnoli e francesi. 

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