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Mercoledì, 19 Giugno 2024
L'iniziativa

I porti della droga: il 70% dei sequestri in Europa avviene nei container

Al via l'Alleanza degli scali portuali dell'Ue. Fari puntati anche su Gioia Tauro

Il 70% dei sequestri di droga in Europa avviene nei porti. E la metà di questi riguarda la cocaina proveniente dal Sudamerica attraverso i container trasportati dalle navi. Scali come Anversa, Rotterdam e Amburgo sono diventati gli snodi logistici delle mafie, come la 'ndrangheta, ma anche quello di Gioia Tauro è un "punto di ingresso significativo" secondo l'Europol. Ecco perché l'Ue ha lanciato un'iniziativa che prenderà di mira proprio i porti con l'obiettivo di contrastare il traffico di droga e l'infiltrazione criminale.

Si chiama Alleanza dei porti europei ed è un partenariato che mette insieme tutti gli attori che ruotano intorno agli scali e le autorità nazionali e transnazionali che combattono il crimine. L'alleanza è stata lanciata ad Anversa, in Belgio, diventato il primo porto per sequestri di cocaina. Ma riguarderà tutta l'Ue, dalla Spagna all'Olanda, dalla Germania all'Italia.

"I porti - scrive la Commissione - sono punti d'accesso fondamentali che collegano l'Europa al resto del mondo. Creano opportunità di lavoro per l'Ue e sono snodi essenziali per la crescita economica e la prosperità: il 74% delle merci che entrano o escono dall'Europa passa per mare. Oltre 90 milioni di container entrano nei 3 principali porti dell'Ue (Anversa, Amburgo e Rotterdam) ogni anno". Quasi il 70% di tutti i sequestri di droga effettuati dalle dogane avviene nei porti dell'Ue e nel 2022 sono state sequestrate 500 tonnellate di droga. Oltre il 50% era cocaina.

Tra le misure lanciate dalla Commissioni ci sono 200 milioni di euro per finanziare attrezzature moderne che aiutino le dogane dell'Ue a scansionare i container e a controllare le importazioni in modo più efficiente, operazioni di contrasto specifiche ed efficienti nei porti con una maggiore cooperazione tra Stati membri, Commissione Europea, Europol, Eurojust, Procura europea (EPPO) e Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali (EMPACT) nonché, appunto, il partenariato pubblico-privato a sostegno delle autorità portuali e delle compagnie di navigazione, per proteggere la logistica, le informazioni, il personale e le operazioni nei porti.

"Metà degli omicidi nell'Ue è legata al traffico di droga e possiamo notare che queste reti di organizzazioni criminali si infiltrano nell'economia pulita, usano la corruzione e quindi sono una grande minaccia per la società. Per questo ritengo sia importante che sia l'intera società a dare una risposta a queste reti", dice la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson. "Per i gruppi criminali è importante avere accesso ai porti e per questo corrompono le persone o minacciano loro e i loro familiari e usano una grande violenza" e con l'alleanza si potrà vedere "come i porti e le aziende che operano nei porti possano prevenire tutto questo", ha spiegato.

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