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Domenica, 21 Aprile 2024
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Allarme inflazione, Lagarde cambia idea: “Pronti ad adeguare tutti i nostri strumenti”

Ma la Bce rinvia ogni aggiustamento dei tassi mentre le banche centrali di Regno Unito e Usa sono già intervenute per moderare l’impennata dei prezzi

“Il Consiglio direttivo della Bce è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, se appropriato, per garantire che l'inflazione si stabilizzi al suo obiettivo del 2 per cento nel medio termine”. La frase tanto attesa da mercati e osservatori è finalmente arrivata durante la conferenza stampa di oggi della Banca centrale europea. A pronunciarla è stata la stessa Christine Lagarde, che fino a ieri aveva difeso a spada tratta la scelta di Francoforte di lasciare invariata la sua azione politica monetaria di fronte all’inflazione ai massimi storici nell’Eurozona. 

La notte deve aver portato consiglio alla banchiera centrale che, secondo gli analisti, oggi ha cambiato atteggiamento di fronte alla crisi dell’aumento dei prezzi. “Rispetto alle nostre aspettative di dicembre - ha ammesso l’ex ministra francese - i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo, in particolare nel breve termine”. Tuttavia l’aumento fuori controllo dei prezzi non è il solo timore della Banca centrale. “Se le pressioni sui prezzi si tramutano in aumenti salariali più elevati del previsto o se l'economia torna più rapidamente alla piena capacità, l'inflazione potrebbe rivelarsi più elevata”, ha spiegato Lagarde in conferenza stampa.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, la numero uno della Bce non ha più escluso - come in passato - un possibile aumento dei tassi d'interesse già entro la fine dell’anno in corso. “La situazione è cambiata”, ha aggiunto, e ogni provvedimento “dipenderà dai dati”.

Al netto degli annunci e delle prospettive per il futuro, la Bce ha lasciato invariata la sua politica di fronte all’inflazione a livelli record. Una decisione arrivata nello stesso giorno del secondo aumento consecutivo dei tassi di interesse stabilito dalla Banca d’Inghilterra, che è intervenuta per contrastare l’inflazione sulla scia di quanto già fatto dalla Federal Reserve statunitense.

La Bce ha confermato la previsione che la corsa dei prezzi inizierà a diminuire entro la fine dell’anno. Tale aspettativa di medio termine è stata la ragione principale che ha spinto il Consiglio direttivo a mantenere ogni reazione in sospeso anche di fronte all'impennata dell’inflazione. Ogni cambiamento, ha garantito Francoforte, sarà graduale.

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