Allarme coronavirus, Varsavia non fa passare i cittadini baltici: “35 km di coda al confine”

Estonia e Lettonia pronte a mandare navi per recuperare i propri connazionali ai quali viene negato il transito alle frontiere tra Polonia e Germania

Foto: profilo Twitter @hideout

Aumentano le tensioni tra il Governo di Varsavia e gli esecutivi dei vicini baltici di Estonia, Lettonia, Lituania. La decisione della Polonia di non far transitare i cittadini delle repubbliche baltiche all’interno del proprio territorio nazionale ha, di fatto, bloccato in Germania lavoratori, studenti e intere famiglie. A motivare la scelta sono le paure del Governo polacco che, a causa del passaggio dei baltici di rientro verso casa, si estenda il contagio di coronavirus all’interno dell’ex repubblica sovietica.

La fila dei camion

“Al confine polacco-tedesco”, denuncia Jovita Neliupšienė, ambasciatrice lituana a Bruxelles,  “si estendono oltre 35 chilometri di coda, dove centinaia di cittadini europei - lettoni, estoni e lituani - sono bloccati in camion, macchine e autobus”. Secondo le stime, a circa 420 veicoli con targa lituana è stato negato il passaggio al confine tedesco-polacco a partire da lunedì e alcune persone hanno protestato bloccando le strade circostanti. Nella giornata di ieri, il Governo lituano ha denunciato che la Polonia avrebbe proposto di lasciare che autobus e furgoni da Lituania, Lettonia ed Estonia attraversino il suo territorio in cinque convogli di circa 20 auto ciascuno, fermandosi solo nelle stazioni di servizio designate.

Le critiche

La questione, sollevata ieri pomeriggio durante la riunione in videoconferenza tra leader Ue sulla gestione delle frontiere in relazione al coronavirus, ha visto il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, finire sotto accusa da parte di molti partecipanti all’incontro virtuale. “È assolutamente necessario che cambi qualcosa, ma sono sicura che ci si faranno passi avanti nei prossimi giorni”, ha detto Ursula von der Leyen.

La soluzione

Nel mentre, i Paesi baltici sarebbero pronti a muoversi per conto proprio. Il Governo estone ha dichiarato di aver concordato con la compagnia di traghetti Tallink il viaggio di una nave da crociera per recuperare le persone bloccate in Germania dal porto di Sassnitz. Anche la compagnia svedese Stena line farà transitare un traghetto per ripotare a casa i cittadini della Lettonia

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