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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Sui Pirenei / Francia

Bimbo rapito da una setta riesce a scappare dopo 6 anni: ritrovato mentre chiedeva aiuto in strada

Il britannico Alex Batty era sparito con la madre e il nonno durante una vacanza in Spagna. Ha vissuto con loro in una comunità spirituale dormendo in tende e camper sui Pirenei

Alex Batty era sparito in Spagna insieme a sua madre e suo nonno quando aveva solo 11 anni. La nonna, tutrice legale del bambino, aveva denunciato il suo rapimento, ma da allora non aveva avuto mai più sue notizie. Dopo sei anni Alex Batty, ormai 17enne, è stato ritrovato in Francia, dopo essere scappato dalla comune in cui sua madre lo aveva portato a vivere. È stato lo stesso ragazzo a chiedere aiuto alla polizia di Tolosa, dopo essere riuscito a fuggire da quella che sembra essere una setta che vive in tenda e in camper ai piedi dei Pirenei.

La storia di Alex Batty

Alex era andato nel 2017 in vacanza a Marbella con la madre, allora 37enne, e con il nonno David, che aveva 58 anni. A entrambi era stato intimato di non stare con il bambino per i dissidi familiari, ma avevano comunque deciso di partire, promettendo di tornare dal viaggio dopo due settimane. Da lì però non sono più tornati. La nonna, Susan Caruana, tutrice legale di Alex, aveva già ipotizzato che i due fossero fuggiti con il bimbo per unirsi a una setta e condurre uno stile di vita alternativo. Ma pensava fossero in Marocco. Le indagini dell'epoca ipotizzarono che i tre fossero salpati da Malaga per Mellilla, al confine con il Marocco. "Non volevano che Alex andasse a scuola, non credono nella scuola tradizionale", raccontò all'epoca la nonna, rivelando che la figlia e l'ex marito avevano già vissuto in una comune in Marocco con il bambino nel 2014.

Alex è stato ora trovato a Revel, vicino a Tolosa, in Francia. Secondo i giornali locali Alex sarebbe fuggito da una comunità spirituale rurale che vive sulle montagne dei Pirenei: Alex avrebbe camminato per giorni per riuscire a scappare. Un camionista lo ha visto per strada da solo in mezzo al nulla, gli ha dato un passaggio e ha contattato la polizia, che lo ha interrogato. Sembra che il ragazzo non avesse alcun documento ma è stato in grado di identificarsi. "Il suo volto e la sua storia corrispondono in tutto e per tutto a quella del giovane britannico rapito nel 2017", si legge in una nota delle forze dell'ordine. L'adolescente avrebbe raccontato la storia di quanto gli era accaduto "serenamente e con calma". Adesso è stato affidato ai servizi sociali in attesa che la sua famiglia si faccia avanti.

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