Albania e Nord Macedonia nell’Ue, ok dei Governi per l’inizio dei negoziati

L’Europa apre ai Balcani, con il via libera per cominciare i colloqui con Tirana e Skopje. Giovedì atteso il ‘sì’ finale dei 27 leader. Festeggia il premier albanese Rama "ma la strada è ancora lunga"

Fumata bianca alla fine della riunione in videoconferenza tra i 27 rappresentanti dei Paesi Ue. I Governi europei hanno, infatti, deciso di dare il via libera ai negoziati di adesione per l’ingresso di due nuovi - per il momento potenziali - Stati membri. Si tratta dell’Albania e della Macedonia del Nord, il cui ingresso nell’Unione europea era rimasto in stand-by dopo il ‘no’ della Francia al summit Ue di ottobre. L’ultimo vertice della presidenza di Jean-Claude Juncker e Donald Tusk era stato ‘macchiato’ da quello che i due leader Ue definirono all’unisono un “errore storico”. Rimediato oggi dal ‘’ compatto degli Stati membri all’avvio dei negoziati. 

L'annuncio

Dopo la riunione dei ministri degli Affari europei dell’Ue, tenutasi in videoconferenza per i rischi legati al coronavirus, il commissario europeo all’Allargamento, Oliver Varhelyi, ha annunciato il raggiungimento della decisione comune. Il disco verde a all’Albania e alla Macedonia del Nord andrà confermato dai leader dei 27 Paesi membri, anche se il clima di oggi preannuncia l’alta improbabilità di nuovi passi falsi o marce indietro.

Le reazioni

Soddisfazione per la decisione è arrivata da Tirana e Skopje, le due città candidate a diventare, rispettivamente, la 28ma e 29ma tra le capitali Ue. “La porta dell’Unione è finalmente aperta in questi tempi difficili in cui le porte delle nostre case sono chiuse”, ha dichiarato in un video messaggio il premier albanese Edi Rama. “Il nostro viaggio continua e la strada è ancora lunga”, ha aggiunto.

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito l'accordo politico raggiunto oggi “una bella notizia” per i Balcani occidentali e per l'Ue. “Spero che i leader diano il sostegno all’accordo”, ha aggiunto la politica tedesca. “Il futuro dei Balcani occidentali è nell'Unione europea”, si schiera la presidente. “Buone notizie in tempi difficili”, commenta il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “Il Parlamento europeo ha sempre sostenuto il futuro europeo dei Balcani occidentali. Abbiamo bisogno di forti legami con i nostri vicini, ora più che mai”, ha aggiunto Sassoli.

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