Casaleggio "gestisce le nostre esistenze". Eurodeputata lascia il M5s

Dopo il caso di Giulia Moi, accusata di molestie a un suo assistente, nuova grana per la delegazione grillina a Strasburgo: Daniela Aiuto abbandona il Movimento e accusa i vertici

La delegazione del Movimento 5 stelle in Parlamento europeo perde un altro pezzo. Dopo Marco Affronte, confluito nei Verdi, Marco Zanni, David Borelli e Giulia Moi, anche Daniela Aiuto esce dal gruppo. Il motivo? Una realtà diventata troppo insostenibile. Come racconta in un’intervista a La Stampa, “queste persone sono diventate il gestore delle nostre esistenze, non della comunicazione soltanto. Entrano nelle nostre vite perché possono decidere il successo o l'affossamento mediatico del singolo eletto”. Queste persone sono Davide Casaleggio e il suo cerchio magico, contro cui Aiuto punta il dito.

"Mancanza di empatia"

Eccesso di presenza, eccesso di controllo, troppa intransigenza. Nelle parole di Aiuto l’immagine di un movimento opprimente e forse oppressore. “La totale mancanza di empatia”, poi, è un altro elemento che spinge Aiuto a dire addio. Ritorna sulla vicenda che l’ha vista protagonista di richieste di rimborsi al Parlamento Ue per uno studio che risultò poi essere frutto di un copia-incolla da Wikipedia.

“Mi recai al cospetto di Davide Casaleggio. Gli spiegai che ero la vittima, e che ero pronta a produrre tutte le evidenze che lo dimostravano. Ero disposta anche a risarcire il Parlamento (come ho fatto subito dopo), nonostante l'assenza di mie responsabilità dirette. Non ebbe alcuna reazione. Mi disse di autosospendermi perché lui doveva tutelare l'immagine del Movimento”.

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Adesso la decisione definitiva. L’uscita dal Movimento 5 stelle Europa per l’impossibilità di continuare a sostenere l’insostenibile. E’ il quinto elemento pentastellato ad abbandonare il gruppo, in quella che nel corso dell’attuale legislatura è diventata una lenta emorragia. Sintomo, probabilmente, di qualcosa che nel gruppo non va.

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